Anche in gravidanza chi deve seguire una terapia salvavita, per una malattia cronica o severa, deve poter continuare a tutelare la propria salute: lo specialista che vi conosce valuterà costi/benefici nel proseguire la cura o vi saprà proporre la soluzione più adeguata. Per i rimedi a disturbi acuti vige sempre la regola che si agisce sotto controllo medico. Solo un esperto sa consigliare quali farmaci evitare perchè attraversano la placenta e quali si possono prendere con sicurezza anche in base all’età di gestazione. L’insorgenza della nausea durante la gravidanza non è correlata all’ansia di diventare genitori, come dimostrato dal fatto che spesso il sintomo diminuisce per l’effetto di farmaci specifici. Le evidenze scientifiche dimostrano invece che la nausea è causata dall’incapacità dell’organismo di tollerare l’aumento dei livelli della glicoproteina beta hCG, e degli ormoni estrogeni e progesterone. Si è visto che chi soffre normalmente di cinetosi (mal d’auto, mal di mare) ha un aumentato rischio di nausee in gravidanza, sintomo che si può gestire bene anche con la terapia integrata. Si tratta semplicemente di un retaggio antico, riferito a una società più povera e arretrata della nostra, dove la scarsità era all’ordine del giorno. Oggi semmai abbiamo il problema contrario, dal momento che siamo portati ad assumere troppe calorie rispetto al nostro fabbisogno: per salvaguardare la salute di mamma e bambino con gli attuali stili di vita dobbiamo invece seguire un regime alimentare equilibrato e mirato a non aumentare troppo di peso. Le donne che aspettano un bambino e risultano negative alla toxoplasmosi potrebbero contrarla dal gatto di casa? In realtà tramite analisi del sangue è possibile fare un dosaggio al gatto degli anticorpi per la toxoplasmosi, in modo da vedere se ne è affetto. Sono anni che noi ginecologi raccomandiamo moto e movimento quotidiani, in gravidanza e non. Un’attività fisica adeguata combatte diabete e sovrappeso, migliora l’umore, favorisce l’assorbimento di vitamina D se all’aperto. Stanno ferme e a riposo su disposizione del medico soltanto le donne con gravidanza a rischio. Partiamo da una certezza: una regolare attività sessuale fa bene alla coppia. E se non siamo in una gravidanza a rischio, per la quale dobbiamo evitare le contrazioni prima del termine, se lo desideriamo non dobbiamo rinunciare a fare l’amore. Solitamente, durante la gravidanza, l’uso della cintura di sicurezza rimane un’importante misura di protezione sia per la madre che per il bambino: anche se in caso di incidente potrebbe esserci un rischio legato alla compressione esercitata dalla cintura, come ad esempio la possibilità di un parto prematuro, in generale, i rischi per la madre e il bambino rimangono maggiori in assenza della cintura. Di tipico c’è solo la leggenda metropolitana. Se c’è una cosa che può determinare con sufficiente sicurezza il sesso del nascituro a partire dalla 16ma settimana di gestazione è l’ecografia, o ancor prima dalla 10ma settimana con il DNA fetale, o lo si può fare tramite l’analisi dei cromosomi attraverso un esame genetico come l’amniocentesi e la villocentesi, se lo si deve già effettuare perchè ci è stato prescritto per altri motivi più importanti come il sospetto di cromosomopatie. Tutte le dicerie sulla forma della pancia collegata al genere maschile o femminile, ovviamente fanno solo parte di divertenti tradizioni popolari. Niente vieta di bere durante il travaglio e nemmeno di fare uno spuntino. Quella dei parti cesarei obbligatori dopo il primo era una vecchia consuetudine oggi superata, imposta per motivi di sicurezza: si è visto invece che questa pratica non solo non è supportata da basi scientifiche ma che, se le circostanze lo consentono, il parto vaginale dopo cesareo (VBAC) comporta rischi minori per mamma e bambino. Questa è una diceria che può provocare molti “inconvenienti”! Rimanere incinte mentre si sta allattando non è facile ma è molto più frequente di quanto si creda: l’Amenorrea Lattazionale o Amenorrea da Allattamento (LAM), provocata dalla prolattina, in circolo a livelli alti nella madre dall’ultimo trimestre della gravidanza, con il tempo tende a diminuire. Salta al contenuto Prestazioni Controlli ginecologiciGravidanza e diagnosi prenataleConsulenza PMAVedi tutte le PrestazioniProfessionistiMagazine PMAGravidanzaGinecologoPrevenzione GinecologicaControlli ginecologiciMenopausaContattiCONSULENZA PMAStudio Ambrosini » Gravidanza » 14 miti e leggende sulla gravidanza14 miti e leggende sulla gravidanzaMito 1: le gravidanze tra adolescenti sono in aumentoMito 2: le gravidanze gemellari sono rareMito 3: il bruciore di stomaco in gravidanza significa che il bambino avrà molti capelliMito 4: è possibile prevedere il sesso del bambinoMito 5: una donna dovrebbe mangiare per due durante la gravidanzaMito 6: una donna dovrebbe evitare di fare esercizio fisico durante la gravidanzaMito 7: la “nausea mattutina” si verifica veramente solo al mattinoMito 8: mangiare certi cibi può causare allergie nel bambinoMito 9: una donna dovrebbe evitare i rapporti sessuali durante la gravidanzaMito 10: in gravidanza i gatti sono off limitsMito 11: una donna non può bere caffè durante la gravidanzaMito 12: una donna sarà sempre felice e radiosa durante la gravidanzaMito 13: il parto vaginale naturale non è possibile dopo un cesareoMito 14: alcuni cibi e bevande possono indurre il travaglioLa gravidanza è un periodo molto delicato nella vita di una donna, e non è inusuale che le persone che si incontrano siano portate a dare consigli e informazioni di ogni tipo, che spesso si concentrano sui sintomi, su come determinare il sesso del bambino e su cosa una donna può o non può fare durante la gravidanza. Sebbene alcune informazioni, in particolare quelle fornite dai professionisti della salute, possano essere accurate e utili, ci sono in realtà molti miti infondati o con un piccolo fondo di verità che circolano intorno alla gravidanza. Vediamo alcuni miti popolari di cui sicuramente avrai già sentito parlare e la verità che si cela dietro di essi.Mito 1: le gravidanze tra adolescenti sono in aumentoIn realtà, il tasso di gravidanze tra adolescenti negli Stati Uniti è in lento calo, e la ricerca suggerisce che questa diminuzione sia principalmente dovuta all’aumento dell’uso dei contraccettivi. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), nel 2017 il numero di gravidanze registrate tra le adolescenti di età compresa tra i 15 e i 19 anni era di 194.377, con un calo del 7% rispetto al 2016.In Italia, il tasso di natalità tra le mamme adolescenti è uno dei più bassi d’Europa. Secondo l’Istat, nel 2020, il tasso di natalità per le adolescenti tra i 15 e i 19 anni era di circa 7 per 1.000 nati vivi, molto inferiore rispetto agli Stati Uniti.Mito 2: le gravidanze gemellari sono rareLe gravidanze gemellari sono più comuni di quanto si possa pensare. Secondo i CDC, nel 2017 sono nati circa 128.310 bambini gemelli solo negli Stati Uniti. Su 1.000 nascite, 33 sono gemelli. In Italia, il numero di gravidanze gemellari è in aumento, grazie anche all’uso crescente delle tecniche di fecondazione assistita. Secondo l’Istat, nel 2019, i gemelli rappresentavano circa il 1,7% di tutte le nascite.Mito 3: il bruciore di stomaco in gravidanza significa che il bambino avrà molti capelliIn realtà, al momento ci sono poche prove che confermano questa affermazione. Un piccolo studio del 2006 ha scoperto che 23 delle 28 partecipanti che hanno riferito di avere bruciore di stomaco moderato o grave, avevano bambini con una quantità media o superiore alla media di capelli. I ricercatori hanno suggerito che ciò potrebbe essere dovuto agli ormoni della gravidanza che influenzano sia la crescita dei capelli sia il rilassamento dei muscoli che separano l’esofago dallo stomaco. Mi to4: è possibile prevedere il sesso del bambinoEsistono molte tecniche popolari per prevedere il sesso del bambino, ma nessuna di queste è accurata. Le persone propongono metodi come la forma del viso o del ventre della donna incinta o il modo in cui ruota una fede sospesa su un filo sopra il ventre. Tuttavia, nessuno di questi metodi è un indicatore affidabile del sesso del bambino, che può essere concretamente scoperto attraverso un’ecografia al momento giusto.Mito 5: una donna dovrebbe mangiare per due durante la gravidanzaAnche se è vero che le donne potrebbero aver bisogno di aumentare leggermente l’apporto calorico durante la gravidanza, dovrebbero comunque evitare di mangiare eccessivamente. L’eccesso di cibo può essere dannoso sia per la donna sia per il feto, soprattutto se la dieta contiene molte calorie vuote.Le donne dovrebbero mirare a un aumento graduale delle calorie durante la gravidanza:Primo trimestre: non sono necessarie calorie extra;Secondo trimestre: si raccomandano 340 calorie aggiuntive al giorno;Terzo trimestre: si raccomandano 450 calorie aggiuntive al giorno.In Italia, i ginecologi raccomandano una dieta equilibrata e ricca di nutrienti, simile alle linee guida internazionali, per sostenere la salute della madre e del bambino.Mito 6: una donna dovrebbe evitare di fare esercizio fisico durante la gravidanzaQuesto è indubbiamente un mito da sfatare, perché in realtà la maggior parte delle donne dovrebbe impegnarsi in un esercizio fisico leggero o moderato durante la gravidanza. Ovviamente occorre sottolineare che una donna che non ha mai fatto esercizio regolare prima della gravidanza dovrebbe consultare un professionista sanitario prima di iniziare una nuova routine in gravidanza.Secondo un sondaggio realizzato su alcuni ostetrici, più della metà degli intervistati ha affermato che di solito non raccomanda alle donne di iniziare una nuova routine se erano sedentarie prima della gravidanza. Tuttavia, il 97% degli intervistati ha raccomandato esercizi aerobici leggeri-moderati 2-5 giorni alla settimana per le donne nel primo trimestre.Mito 7: la “nausea mattutina” si verifica veramente solo al mattinoNonostante il nome, la nausea mattutina può colpire le donne incinte durante tutto il giorno. Meno del 2% delle donne incinte sperimenta nausea mattutina solo al mattino. Il bambino non svilupperà un’allergia a questi cibi. È vero, però, che una donna in gravidanza dovrebbe evitare alcuni cibi, come carne cruda, frutti di mare e alcuni formaggi molli, per altre ragioni di salute.Mito 9: una donna dovrebbe evitare i rapporti sessuali durante la gravidanzaIl sesso non ha effetto su una gravidanza sana. Gli autori di una revisione di ricerche esistenti hanno concluso che il sesso durante la gravidanza non aumenta il rischio di parto pretermine in gravidanze a basso rischio. Tuttavia, in rari casi, un medico può raccomandare di astenersi dai rapporti sessuali durante la gravidanza, ad esempio se si sono verificati sanguinamenti abbondanti o se si è rotto il sacco amniotico, ma si tratta dicasi specifici.Mito 10: in gravidanza i gatti sono off limitsMolte donne evitano il contatto con i gatti durante la gravidanza perché hanno sentito dire che possono causare infezioni. Le feci dei gatti possono contenere toxoplasmosi, una malattia potenzialmente dannosa. Come precauzione, una donna incinta dovrebbe indossare guanti per cambiare la lettiera o farlo fare a qualcun altro, ma questo non significa dover rimanere lontano dal gatto per nove mesi.Mito 11: una donna non può bere caffè durante la gravidanzaLe donne possono ancora bere una tazza di caffè al giorno durante la gravidanza, ma dovrebbero limitare l’assunzione di caffeina a 200 mg o meno, che equivale a circa 1,5 tazze di caffè da 240 ml.Mito 12: una donna sarà sempre felice e radiosa durante la gravidanzaPer quanto la gravidanza possa rendere una donna felice, spesso si tratta di una condizione difficile e molto delicata che comporta cambiamenti fisici e psicologici non da poco. Gli ormoni, i cambiamenti del corpo e la stanchezza possono influenzare sia la salute fisica che quella mentale, oltre che l’umore. È normale, dunque, non sentirsi sempre felici anche per le donne incinte.Mito 13: il parto vaginale naturale non è possibile dopo un cesareoIn realtà, una donna può essere in grado di avere anche un parto vaginale dopo un precedente cesareo. La decisione dipende da come sta procedendo la gravidanza attuale, dal travaglio della donna e dal rischio di eventuali complicazioni. In Italia, molti ospedali propongono il cosiddetto “parto vaginale dopo cesareo” (VBAC), a condizione che la gravidanza e le condizioni della madre lo permettano.Mito 14: alcuni cibi e bevande possono indurre il travaglioLa maggior parte dei rimedi naturali e alternativi che le persone raccomandano per indurre il travaglio non hanno basi scientifiche. Uno studio del 2018 ha riscontrato che solo alcune medicine erboristiche possono essere efficaci, anche se i metodi naturali popolari variano in termini di sicurezza. Occorre dunque fare attenzione a:Blue e black cohosh: queste radici possono causare insufficienza cardiaca fetale e ictus, oltre a complicazioni materne durante il travaglio;Ananas: non fa male mangiare ananas, ma può causare bruciore di stomaco;Olio di ricino: può causare irritazione uterina e contrazioni, ma spesso sono il risultato di diarrea piuttosto che di travaglio;Cibi piccanti: non ci sono prove che i cibi piccanti inducano il travaglio, ma possono causare disturbi gastrointestinali e bruciore di stomaco.In sintesi, sono molti i miti che circondano la gravidanza, alcuni dei quali contengono informazioni errate o consigli che possono anche essere dannosi. Una donna dovrebbe sempre parlare con un medico prima di apportare cambiamenti significativi alla dieta, alla salute o allo stile di vita durante la gravidanza.
Page load link Articolo del 23/03/2023 Da sempre la gravidanza è accompagnata da credenze popolari e miti tramandati dalle nonne che molto spesso non hanno alcun fondamento scientifico. Uno dei miti più comuni sulla gravidanza, che spesso insinua dubbi e ansia, riguarda l’associazione tra le dimensioni della pancia e le dimensioni del bambino. Dal punto di vista medico scientifico non c’è nessuna correlazione tra le dimensioni della pancia e lo sviluppo del feto. Anche la forma della pancia è considerata un segno predittivo del sesso del nascituro: se la pancia è a punta sarà un maschietto, se è rotonda sarà una femminuccia. La produzione della quantità di latte necessaria a nutrire il proprio bambino non è legata alla dimensione del seno, ma è stimolata e determinata dalla suzione del bambino. Quindi tutte le donne se vogliono possono allattare i propri figli in quanto il seno stimolato da una corretta suzione del neonato produrrà la quantità di latte necessaria. Uno dei miti più difficili da sfatare è quello legato all’attività sessuale. Durante la gravidanza molto spesso in alcune coppie i rapporti sessuali tendono a divenire un argomento tabù a causa della radicata convinzione che possano essere rischiosi per il nascituro. Ogni coppia vive la propria sessualità nel periodo della gravidanza come vuole. Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che, salvo in alcuni casi particolari come rischio di travaglio pretermine o problemi alla placenta, l’attività sessuale durante la gravidanza non è un problema e non comporta alcun rischio al feto, anzi può essere molto utile per l’equilibrio psicologico della coppia e per ritrovare l’intimità con il proprio partner. Mangiare per due? Una credenza molto diffusa fin dal dopoguerra, prevede che per assicurare il giusto nutrimento al feto la donna in gravidanza debba mangiare per due. Durante la gravidanza più che mangiare per due sarebbe più opportuno mangiare due volte meglio dando importanza alla qualità del tipo di alimenti ingeriti come carne, pesce, latte, frutta, verdura, poco sale e zucchero, evitando cibi pericolosi per il feto, seguire una dieta sana e bilanciata e concedendosi anche qualche strappo alla regola. Seguire una sana alimentazione quando si è incinta è di fondamentale importanza in quanto si evita di prendere peso in eccesso che potrebbe portare complicazioni sia durante la gravidanza (ipertensione e diabete gestazionale) che durante l’espletamento del parto. Un altro mito da sfatare sempre riguardo l’alimentazione sono le cosiddette voglie: non è vero che i desideri alimentari non soddisfatti durante la gravidanza si trasformino in macchie colorate, “voglie” appunto, sulla pelle del bambino. È una convinzione molto diffusa che non si possa rimanere incinta durante l’allattamento. Nelle donne che allattano al seno le mestruazioni possono tornare anche dopo molti mesi, ma ciò non significa che non si possa rimanere incinta in quanto l’ovulazione può comunque verificarsi. Molto spesso la gravidanza viene vissuta più come uno stato di malattia che come una naturale fase della vita di una donna. In generale se la donna è in buona salute e la gravidanza prosegue senza problemi, non ci sono controindicazioni nel praticare una leggera attività fisica. Questa può invece essere benefica sia dal punto di vista fisico che psicologico. Questa affermazione non è proprio una credenza popolare, ma deriva da una malattia che effettivamente il gatto può trasmettere all’essere umano: la toxoplasmosi. Il gatto mangiando carne cruda infetta o uccelli e topi portatori del parassita, andrà incontro all’interno del suo apparato digerente alla duplicazione delle uova del toxoplasma, che poi verranno espulse con le feci. È proprio quindi limitato alla gestione della lettiera il problema, ed esso può essere facilmente evitato lasciando la pulizia della stessa ad un altro membro della famiglia, lavarsi bene le mani dopo averla pulita o più semplicemente utilizzare dei guanti. Va comunque ricordato che è molto raro che la toxoplasmosi venga contratta a causa del gatto domestico. Più che un mito questa frase è un errore molto comune commesso da persone che hanno già vissuto l’esperienza della gravidanza. Essere già genitori non autorizza ad esprimere consigli e pareri non richiesti. Si parla ancora di mamme mannare in relazione all’influenza che la luna piena può avere sul travaglio. Come ben sappiamo il tempo e gli anni che passano sono fattori che giocano a sfavore della fertilità, soprattutto dai 35 anni in poi. Inoltre possono insorgere altri elementi a complicare la situazione. Fallimenti ripetuti - Mancato Impianto: cosa fare? Nel nostro paese, da generazioni, vengono tramandate una serie di credenze popolari e anche la gravidanza non è immune da certe convinzioni. Le future mamme non possono usare la colla, hanno le nausee quando è una femmina e mal di stomaco quando crescono i capelli del piccolo. L’Italia è la patria delle superstizioni, del “non è vero ma ci credo” e delle credenze leggendarie che si tramandano di generazione in generazione. Anche noi ci saremmo sicuramente ritrovati almeno una volta nella vita a cambiare strada quando ci passa avanti un gatto nero, a non passare sotto una scala o a vivere nella più totale disperazione quando si è rotto uno specchio. Insomma, la superstizione, per quanto non lo si ammetterà mai, fa parte della nostra vita e la gravidanza, essendo un momento importante nella vita di ogni donna, non è immune da certe convinzioni. Quando una donna è incinta si cerca di non dirle una serie di cose che potrebbero urtare la sua sensibilità, si prova a capire il sesso del nascituro dalla forma della pancia o attraverso un rituale siciliano, oppure ancora i mal di stomaco vengono considerati il risultato della crescita dei capelli del bambino. 1. La forma della pancia - Si dice che “Pancia a punta non va in guerra” nel senso che se la pancia cresce, il nascituro sarà una femmina e quindi “non andrà in guerra”. Se invece a crescere sono i fianchi, con molta probabilità il bimbo sarà un maschio. 2. La prova della goccia - Un antico rituale siciliano nell’antichità, quando non esistevano ancora le attrezzature tecnologiche odierne, permetteva di scoprire il sesso del piccolo prima della sua nascita. Bisognava versare una goccia di latte dal seno due settimane prima del parto in una tazza piena d’acqua. 3. Mal di stomaco - Secondo le credenze popolari, quando una donna durante la gravidanza ha di continui mal di stomaco è perché al piccolo nel pancione stanno cominciando a crescere i capelli. Niente paura dunque per le future mamme che soffrono con lo stomaco, il bimbo sta crescendo bene. 4. Ritardo nel parto - Si dice che le femmine non vogliono lasciare la mamma, neppure quando si tratta di nascere. E’ proprio per questo che nell’antichità si credeva che sarebbe nata una femmina nel momento in cui il bimbo non nasceva entro le settimane previste. 5. Nausee - Secondo la credenza popolare, le donne fanno dannare di più rispetto ai maschietti e lo dimostrano anche durante la gravidanza. 6. “Brutto in fascia, bello in piazza” - Ogni scarrafone è bello ‘a mamma soja ed è proprio vero: i bimbi appena nati non sono sempre bellissimi, ma per la loro mamma saranno sempre i migliori. Secondo la credenza popolare, nei primi 7 mesi il neonato assume 7 facce diverse e quando è “bruttino” da piccolo sarà sicuramente meraviglioso da adulto. 7. La suocera è la prima che deve sapere della dolce attesa - Se non si vogliono disgrazie all’interno della propria famiglia, la prima a dover essere informata della gravidanza dopo il marito è la suocera. Questa credenza è ancora oggi molto diffusa e rispettata in Corea. 8. La palma di cocco per la felicità del piccolo - Volete sapere se il piccolo sarà felice nella sua vita? Secondo la leggenda Maori basta piantare una palma di cocco. 9. Non usare la colla - C’è chi dice che non si può mangiare carne cruda, chi invece consiglia di evitare completamente il polipo e chi ancora obbliga le donne incinte a non usare colle ed altri adesivi. In Cina infatti si ha la convinzione che queste sostanze chimiche creino dei problemi gravi al bambino. Sarà vero? 10. “Il bimbo è brutto” - In Vietnam non appena nasce un bambino si ripete in continuazione che è brutto, almeno fino al primo mese di vita. Il motivo? E’ un modo per augurargli una vita felice poiché gli spiriti maligni perseguiterebbero solo i bimbi belli.
