Aborto: comprensione e percorsi nel contesto sanitario

Io ho avuto un aborto spontaneo. Sono iniziate prima perdite lievi e poi un flusso abbondantissimo. Ma non è stato necessario andare al PS, ed anche il gine mi ha detto solo di prenotare un'eco per quando fosse finito tutto. E così è stato. Lui mi ha risposto che se il flusso è comparabile, per quanto necessariamente più abbondante, con quello mestruale, non c'è necessità di andare al pronto soccorso e si può attendere la risoluzione della cosa. Ciao, ti sono vicina in questa brutta disavventura anche perchè è la seconda volta che mia capita...

Contesto clinico: quando intervenire e cosa aspettarsi

In questi casi, si può riflettere su quali siano le opzioni disponibili e quali segnali richiedano attenzione medica immediata. Ed era il capoparto e non un aborto. Non lo so io penso che dal punto di vista medico sia indifferente tra aspettare "naturalmente" o fare il raschiamento, però a me al ps hanno detto che dal momento che hanno rilevato l'interruzione della gravidanza ero sotto la responsabilità dell'ospedale e non mi potevano rimandare a casa. Penso che il più sia trovare un ospedale affidabile che te lo faccia il prima possibile, la notte che ho fatto in ospedale è stata durissima dal punto di vista psicologico perché ero da sola, però in due giorni era tutto finito e ho potuto cominciare la "risalita".

Sì, avevo qualche leggera perdita in effetti. Non so in realtà come funzioni, penso che ogni ospedale abbia il suo modo di operare... Però volendo fare la furba potresti dire che qualche perdita l'hai avuta se hai paura che altrimenti ti rimandino a casa, tanto mica possono saperlo se poi ti sei cambiata... Io sono andata avanti con le perdite 4-5 giorni senza che aumentassero e ancora non avevo la minima contrazione quando mi hanno fatto il raschiamento...

Richieste e decisioni personali: come calibrare le opzioni

In questi casi spesso si cerca di bilanciare tempi, percezioni di dolore, e possibilità di gestione in un contesto sanitario. Dunque, la domanda comune è: sia possibile affidarsi all'ospedale o è preferibile procedere tramite altre modalità? In questi giorni io vivo qui... Anche il mio gine in questi giorni è fuori, ho l'appuntamento per l'eco domani... mi sono cominciate poco fa delle leggere perdite marroncine, e lui mi aveva già detto che in caso di flusso ragionevolmente normale non sarebbe stato necessario correre al PS. Forse posso sperare anche questa volta di evitarlo così magari posso ricominciare a provarci prima?

Esperienze e supporto tra pari

Dunque, vi scrivo per questo motivo. Mia cognata ci aveva da poco dato la notizia che era in dolce attesa, ovviamente siamo stati tutti felicissimi, primo bimbo, e poi sono davvero una coppia tanto carina, dolcissimi tutti e due. Aveva fatto il test una ventina di giorni fa, le analisi, e poi la visita ed ecografia. Tutto ok. Sabato pomeriggio aveva un'altra ecografia, dove finalmente si sarebbe visto qualcosina di più. Invece purtroppo non c'era battito. Lei ci ha raccontato di aver avuto qualche doloretto i giorni precedenti, e aveva chiamato la sua gine. La dottoressa, al telefono e senza manco visitarla, le aveva detto che ci può fare e di non preoccuparsi.

In caso di aborto precoce si può fare il raschiamento oppure aspettare che la cosa si risolva da sola con l'arrivo delle mestruazioni, ma dipende da caso a caso e deve essere il medico a consigliare cosa fare. A meno di una forte emorragia, se le arrivasse il ciclo potrebbe semplicemente significare che l'organismo ha reagito da solo e l'endometrio si sta sfaldando senza necessità di intervenire; ma non capisco come la ginecologa possa averla mandata a casa senza dirle niente, anche se capisco che loro fossero troppo addolorati per pensare alle domande da fare. La cosa migliore che può fare è richiamare il suo medico. Un abbraccio a te e a lei.

Contenuti clinici e quadro legislativo

La procedura per l'aborto volontario comporta tempi lunghi che non hanno nulla a che fare con il pronto soccorso. Si fa una visita ginecologica per ottenere il certificato di gravidanza e poi sostenere un colloquio con un medico o un consultorio sulle ragioni che hanno portato alla scelta di interrompere la gravidanza. C’è un periodo di sette giorni di riflessione e sono dopo arriva la possibilità di procedere con l'aborto in una struttura ospedaliera o clinica convenzionata. La procedura può essere chirurgica o farmacologica. Il tutto entro i 90 giorni dal concepimento.

Sono circa 80mila gli interventi di interruzione di gravidanza l’anno in Italia secondo i dati del ministero della Salute. L’età media di chi ricorre all’aborto è fra i 20 e i 35 anni. Le associazioni che sostengono la legge invitano però sempre a guardare il dato anche nell’altro senso: gli aborti sono ufficialmente diminuiti perché ci sono meno medici a farli e non c’è misura di quanti siano gli aborti clandestini. Esiste un numero di persone che interrompe più di una gravidanza: lo 0,9 per cento delle donne nel 2017 aveva avuto 4 o più aborti precedenti.

In caso di aborto precoce si può fare il raschiamento oppure aspettare che la cosa si risolva da sola con l'arrivo delle mestruazioni, ma dipende da caso a caso e deve essere il medico a consigliare cosa fare. L’obiezione di coscienza è una realtà normativa che può influire sull’accesso alle procedure in alcune regioni, e l’adeguata gestione delle strutture sanitarie è centrale per garantire la continuità di cura e il rispetto della dignità della donna.

Immagini e video

flussi emorragici confronto mestruo

Aborto farmacologico: cos'è la pillola RU-486

Note normative e percorsi pratici

In Italia l’interruzione volontaria di gravidanza è regolamentata dalla legge 194/78, che descrive le procedure da seguire e i diritti delle donne, compresi i tempi e le modalità di accesso all’intervento. Le regioni promuovono l’aggiornamento del personale sanitario sui temi della procreazione cosciente e responsabile, dei metodi anticoncezionali, e delle modalità per l’interruzione di gravidanza, affinché le donne possano accedere ai servizi nel rispetto della dignità e della privacy.

tags: #aborto #pronto #soccorso #una #settimana