Fecondazione in vitro: recensioni ed esperienze reali

Quando non si riesce ad avere un bambino in modo naturale, è giusto rivolgersi ad un centro per la fertilità per capirne le cause. Talvolta, effettuata la diagnosi basta una semplice cura, mentre in altri casi è consigliato ricorrere alla fecondazione assistita. Ormai grazie alle moderne tecnologie questa soluzione ha ottime percentuali di successo. Tuttavia ancora molti dubbi dominano la mente di numerose coppie al riguardo. Per chiarirsi le idee è utile fare un bilancio tra i pro ed i contro della fecondazione assistita.

Cos'è la fecondazione in vitro e quando è utile

Con le tecniche di fecondazione in vitro tale fondamentale passaggio avviene in provetta -assistito- e una volta creatosi l’embrione questo viene impiantato direttamente nell’utero della donna. Tali metodiche riproduttive sono inoltre utili quando la coppia può essere portatrice di un’anomalia genetica e dunque rischia di trasmetterla al bambino, come nel caso della fibrosi cistica. Ci si avvale in questo caso della diagnosi genetica preimpianto. Si tratta di una tecnica che permette di analizzare e selezionare gli embrioni (o gli ovociti) sani in una coppia. Solo quelli verranno impiantati nell’utero della futura mamma. Si impiega anche semplicemente per assicurare maggiori possibilità di successo alle tecniche di fecondazione assistita. Inoltre, con una fecondazione in vitro si ha modo di monitorare tutte le fasi del concepimento, dalla verifica della fecondazione dell’ovulo, alla qualità dello sviluppo embrionale; inoltre con queste procedure è possibile recuperare informazioni utili a capire la cause dell’infertilità e la performance riproduttiva della coppia approfondendo gli aspetti problematici della fertilità.

Pro e contro: cosa dicono le esperienze

Fecondazione assistita, i contro: Come tutte le procedure mediche anche la fecondazione assistita può avere dei rischi o svantaggi. Per prima cosa va sottolineato che ogni situazione di infertilità è un caso a sé stante e va trattato in modo diverso, personalizzato. Per tale motivo è fondamentale rivolgersi ad un centro per la fertilità qualificato, di provata esperienza, in grado di effettuare in primis una diagnosi di infertilità ben precisa. Solo così è possibile abbattere il pericolo maggiore: quello dell’ansia e dell’insuccesso. E’ importante inoltre che i professionisti della fertilità alla quale ci si rivolge spieghino nel dettaglio le procedure e gli eventuali rischi. Quali sono?

Sindrome da iperstimolazione ovarica. E’ una complicanza potenzialmente grave di tutti quei trattamenti per la fecondazione assistita in cui è necessaria una stimolazione delle ovaie. Riguarda il 5% di tutti i cicli in forma più o meno lieve (può portare dolore addominale), mentre nell’1% diventa pericoloso. Tuttavia oggi gli effetti collaterali della stimolazione ovarica sono prevenibili con l’impiego di protocolli farmacologi adeguati, un attento monitoraggio e con l’eventuale rapida sospensione della terapia alle prime avvisaglie negative.

Gravidanze multiple. Possono capitare quando nel corso di una fecondazione assistita vengono trasferiti nell’utero più embrioni al fine di aumentare le percentuali di successo dell’impianto. In genere oggi non se ne impiantano più di 2 se non situazioni particolari. Va sottolineato che la gravidanza multipla rappresenta di per sé un rischio superiore sia per la futura mamma che per i bambini (esattamente però come dopo un concepimento naturale). La politica adottata è di evitare il trasfer di più di 2 embrioni mirando alla qualità degli stessi.

Gravidanza extrauterina. E’ rarissima, intorno al 2% dei casi. E’ pericolosa laddove non ci si rende conto della situazione, ma l’attento monitoraggio in un percorso di fecondazione assistita permette di abbattere questo rischio per la donna, anche se rimane la delusione della mancata gravidanza.

La gravidanza non è sempre certa, dipende da numerosi fattori. Raro è il fallimento della fecondazione in vitro, mentre è più frequente quello del mancato attecchimento dell’embrione. Ciò può comportare una profonda delusione nella coppia e l’inizio di un nuovo ciclo di trattamento.

Anomalie nel bambino. Alcuni studi evidenziano un aumento del rischio di malformazioni tra l’1 e il 4% in più rispetto alla media dei bambini concepiti in modo naturale. Tuttavia la ricerca scientifica non è ancora in grado di confermare con certezza tale dato in quanto non è chiaro il motivo.

Tra i contro in molti sottolineano anche l’aspetto etico, soprattutto relativamente alla produzione in sovrannumero di embrioni. Al riguardo il dibattito è ancora aperto, ma per talune coppie può essere invece una opzione positiva: più embrioni permettono di evitare una nuova stimolazione in caso di un ciclo fallito o di attendere del tempo ed impiegarli allo scopo di fare un fratellino o una sorellina al nascituro.

Esperienze positive e testimonianze

Di seguito alcune testimonianze reali che mostrano la varietà di percorsi e di emozioni legate alla fecondazione assistita. Dopo lunghi anni di tentativi e percorsi differenti, molte coppie hanno trovato nel centro giusto supporto, professionalità e umanità, fondamentali in un percorso delicato.

«Dopo 10 anni Di lunghi e ripetuti tentativi di PMA Sempre con esito negativo, ci siamo rivolti al centro 01 procreazione del Centro di Medicina di Mestre. Da subito ci siamo sentiti coccolati dallo staff e siamo ripartiti con questa nuova esperienza. Che dire… Finalmente il 21 Settembre Fatte beta HCG con esito positivo!! Certo, la strada è sempre molto lunga ma la gioia infinita… Il nostro grazie va al Dott. Pastorella la Dott.ssa Pietrangelo per la loro pazienza e umanità.»

«Un centro di eccellenza, di seri professionisti che abbinano ad una indiscutibile competenza una umanità ed empatia che permettono di vivere al meglio un percorso delicato ed emotivamente complesso. Fin da subito ci si sente nelle mani di persone che sanno ciò che fanno, e che soprattutto lo adeguano ad ogni persona, controllando scrupolosamente che il protocollo sia personalizzato, modificando poi dosaggi al bisogno. Un grazie speciale a Sara, un sorriso dolce e radioso che ha accompagnato il nostro cammino nei momenti bui di paura e dubbi: una persona speciale, che con la sua energia positiva ci ha aiutato ad affrontare tutto con l’atteggiamento giusto.»

«Dopo 3 tentativi di PMA falliti presso un altro centro, ci siamo messi alla ricerca di un centro che non ci trattasse come numeri a cui sottoporre un protocollo ma che delineasse soprattutto il percorso più adatto a noi. Abbiamo trovato Pastorella e Pietrangelo, e abbiamo visto il primo positivo dopo quasi 4 anni di PMA. Ringraziamenti non saranno mai abbastanza per il team che continua a supportarci, anche a distanza.»

Come orientarsi verso la scelta della clinica

È fondamentale rivolgersi a centri di fertilità qualificati, in grado di offrire diagnosi precise, informare sui rischi e monitorare attentamente ogni fase. Le testimonianze evidenziano l’importanza di un approccio umano e personalizzato, dove non si è “un numero” ma una coppia seguita passo passo dal team medico, dai biologi e dall’assistenza.

Se stai valutando la fecondazione in vitro o altre tecniche di riproduzione assistita, chiedi una consulenza, verifica la disponibilità di diagnosi genetica preimpianto, esamina i protocolli di stimolazione ovarica e chiedi come viene gestito il trasferimento degli embrioni per massimizzare le probabilità di una gravidanza stabile.

infografica percorso PMA e FIV

Il business della fecondazione assistita in Italia - FarWest 10/01/2025

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