Manneken Pis è una statua di un bambino che fa pipì situata nel centro di Bruxelles. Dal XIV secolo è uno dei simboli più rappresentativi e amati di Bruxelles. Si tratta di una statuina di circa 50 centimetri, che raffigura un bambino nudo, che urina dall’alto di una fontana. Manneken Pis fu scolpito in pietra nel 1388. Dalla sua collocazione, nel XIV secolo, cercarono di rubare la statuina in più occasioni, fino a quando un ex galeotto riuscì a sottrarla. Fu così che si collocò, sulla fontana, una copia in bronzo della statua originale in pietra, realizzata nel 1619 da Jérôme Duquesnoy, un famoso artista belga dell’epoca.
Nel corso dei secoli si sono diffuse varie leggende sul Manneken Pis. Si narra che durante la battaglia di Ransbeke, sui rami di un albero, si appese la culla del figlio di Godofredo di Lorena. Nel 1698 un governatore regalò a Manneken Pis il suo primo vestito, una tunica. Questo fu il primo dei 650 vestiti che gli regalarono i presidenti del governo in visita a Bruxelles. Insieme al cioccolato, alla birra, all'Atomium o alla Grand Place, il piccolo Manneken Pis è uno degli elementi più rappresentativi di Bruxelles.

La statua del Manneken Pis è situata nel centro della città ed è facilmente raggiungibile. E' localizzata a due isolati dal Municipio. Nelle sue vicinanze si trovano tre fermate di metro: Anneessens, Centrale, e Bourse. Nelle zone circostanti ci sono numerose caffetterie e cioccolaterie dove potersi rilassare mentre si ammira la statua.
Il Manneken Pis di Bruxelles è la più famosa statua della città, ma non solo, è anche una delle attrazioni più visitate dai turisti in assoluto. La statua raffigura un bambino che fa pipì nella fontana ed è stata posizionata approssimativamente nel 1618. E' molto apprezzata sia da turisti che residenti. Nonostante sia un bellissimo pezzo d'arte, il Manneken Pis di Bruxelles è più famosa per le storie e leggende attorno ad essa che per la qualità della scultura stessa.
La tradizione di vestire la statua del bimbo che fa pipì risale addirittura al Seicento. Non solo è stata mantenuta nei secoli ma è diventata uno degli elementi più importanti del folklore cittadino e si è notevolmente intensificata a partire dagli anni Ottanta del Novecento. Oggi il Manneken Pis viene vestito circa 130 volte all’anno, secondo un preciso calendario consultabile online. Alla data odierna questo bimbetto dall’aria tutto sommato insignificante ha già accumulato un guardaroba degno di una regina, con più di 1000 abiti, e questo numero è in costante aumento.
Decine e decine di repliche del Manneken Pis abbigliate con costumi originali si possono ammirare al museo GardeRobe Manneken Pis. Con un solo biglietto potrete visitare il Musée de la Ville de Bruxelles e il GardeRobe Manneken Pis. Il museo dei costumi GardeRobe Manneken Pis è situato a due passi dalla celebre statua. La tradizione di vestire la statua del bimbo che fa pipì risale al Seicento; la collezione è suddivisa in sette tematiche: geografia, folklore, temi sociali e associazioni cittadini, affari, celebrità, sport e stilisti. Il costume più antico della collezione risale al 1747 e fu donato alla città dal re francese Luigi XV per far perdonare un tentativo di furto ad opera dei suoi soldati.
Jeanneke Pis e Zinneke Pis rappresentano versioni collegate al tema pipì: Jeanneke Pis è la sorellina di Manneken Pis, alta 50 cm, raffigura una ragazzina che fa pipì e si trova in una via poco fuori Manneken Pis, protetta da un recinto in ferro. Zinneke Pis è un cagnolino di bronzo, situato all’angolo di Rue des Chartreaux e Rue de Vieux-Marché. Oltre a Manneken Pis, queste statue completano la storia locale del “putto” e del folklore urbano.

Le leggende e la storia Le origini del Manneken Pis non sono certe e le leggende si mescolano alle testimonianze storiche. Il folklore cittadino ha dato diverse interpretazioni sull’origine della statua, ma le versioni più celebri raccontano di un padre o di una madre che cercano un figlio smarrito durante assedi o battaglie, e dell’emblematica reazione del bambino urinando per dare sollievo o per salvare la città. La prima menzione storica attendibile di una fontana con la statua risale a un documento scritto del 1451.
Nella zona antica della capitale belga, fra L’Etuve e Chene, vicino alla Grand-Place, la statua è stata a lungo oggetto di curiosità e di visite da parte di turisti, tanto che merita di essere considerata una delle principali attrazioni della città. Nel 1619 la prima statua fu sostituita con una nuova statua in bronzo realizzata dallo scultore barocco Jérôme Duquesnoy il Vecchio. Nel 1770 la semplice colonna che sosteneva il putto viene sostituita dall’elegante fontana in stile rococò che ammiriamo oggi.
Un aspetto peculiare è che la statua originale allontanata dall’esposizione è custodita per motivi di sicurezza: è esposta al Musée de la Ville de Bruxelles e, insieme ai costumi, richiama visitatori interessati alla storia locale. Il fatto che la statua sia piccola non la rende meno iconica: è diventata l’emblema dello spirito ribelle e irriverente della città di Bruxelles, celebrata anche dai residenti e dai visitatori che la cercano per scattare fotografie e raccontarne le storie.
Come visitare Manneken Pis e dove trovarlo
La statua si trova in pieno centro a Bruxelles ed è facilmente raggiungibile a piedi dalla Grand Place: dalla piazza, avvicinandosi all’Hotel de Ville, si può prendere la direzione oposta per trovare la fontana. Se ci si muove con i mezzi pubblici, le fermate della metropolitana più comode sono Anneessens, Bourse, Central. La Grand Place è la piazza principale della città, dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, ed è una tappa d’obbligo per chi visita Bruxelles.
La Mole di Bruxelles vi invita ad esplorare anche i quartieri circostanti, dove si possono scoprire caffetterie, cioccolaterie e negozi che celebrano la cultura belga. Dopo la visita, è consigliabile passeggiare verso le vie circostanti e magari fermarsi per assaggiare birre belghe tradizionali, uno degli elementi profondamente radicati nella cultura locale insieme al cioccolato e ai waffle.

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Infine, la statua si cambia circa 30 volte all’anno; una parte significativa della fama del Manneken Pis deriva proprio dalla pratica di vestire la statua con costumi diversi, che riflettono eventi cittadini o celebrazioni particolari. Se avete la fortuna di capitare nel giorno giusto, potreste assistere a una scena inaspettata in cui il putto versa birra belga invece di acqua, offrendo un’esperienza insolita ma tipicamente brussellese.