Quando la micia di casa si prepara a dare alla luce i suoi cuccioli, che sia la prima volta o meno, assume dei comportamenti che ci permettono di capire quando i gattini stanno per arrivare. Le cose da sapere sul parto della gatta sono molte: quanto dura, come funziona, come capire quando la gatta ha finito di partorire, quali sono i momenti in cui è probabile che inizi il travaglio.
Segnali preparto e Inizio del travaglio
Il parto della gatta, come quello degli altri mammiferi, inizia con le prime contrazioni, che annunciano l'avvio del travaglio. Durante le contrazioni, mamma gatta miagola forte e ha il respiro affannoso. Le contrazioni, inizialmente distanziate, iniziano a diventare sempre più ravvicinate fino alla rottura delle acque. La gatta, a questo punto, inizia a leccarsi insistentemente: è il segno che sta per arrivare il primo gattino, seguito dalla placenta, legata al cucciolo tramite il cordone ombelicale.
Nel momento in cui la micia assume una posizione che reputa adatta a partorire, ovverosia si accomoda sdraiata su un fianco o accovacciata come per defecare, significa che il parto della gatta sta per avvenire. Alcune gatte, specie in giovane età e al primo parto, possono recarsi nella lettiera e iniziare a scavare, come se dovessero fare i bisogni.
Complicazioni e interventi
Può capitare che un cucciolo resti bloccato, o che una giovane gatta al primo parto non metta in pratica le azioni che ci aspettiamo da lei, come per esempio liberare i cuccioli dalla placenta e mordere il cordone ombelicale per reciderlo. Se il micino resta chiuso nella placenta rischia di soffocare, quindi se la gatta non lo libera leccando vigorosamente gli invogli bisogna liberarlo manualmente quanto prima, usando una garza sterile e asciugando il muso del cucciolo. Il parto della gatta dura mediamente 4-6 ore, ma non è raro che possano durare molto meno (anche soltanto un paio d'ore) o molto di più. Dal momento in cui si rompono le acque, ci vogliono circa 20-30 minuti per veder nascere il primo gattino.
Quando la gatta mette in atto simili comportamenti significa che il momento del parto si avvicina. Alcune gatte mostrano anche, qualche giorno prima, delle perdite vaginali inodori biancastre (si tratta del tappo mucoso che si scioglie al dilatarsi della cervice). I gatti sono evoluti per partorire al momento giusto, in modo da garantire le migliori condizioni possibili per la sopravvivenza di sé stessi e dei nuovi nati. Secondo una recente ricerca, la sensibilità di mamma gatta per i fattori ambientali è tale che anche la temperatura e l'umidità possono influenzare il momento del parto. Non esiste un'ora più indicata di un'altra: tutto dipende da quali sono le circostanze ambientali che mettono maggiormente a proprio agio la gatta.
La durata media del parto della gatta è di 4-6 ore, ma può durare anche molto di più. Possono verificarsi anche delle interruzioni del travaglio, che possono portare la gatta a rimandare le nascite anche di 24 ore. Questa situazione, però, quasi sempre indica la presenza di complicazioni. Può succedere, visto che il parto può prolungarsi per 12 ore ed essere rimandato a più riprese, che la gatta partorisca in giorni diversi, consegnando gli ultimi cuccioli in un giorno diverso da quello in cui sono nati i primi. Quando il parto della gatta è finito, la micia smette di contrarsi e di leccarsi insistentemente, e inizierà a dedicare le sue attenzioni ai cuccioli nati: questa è l'indicazione più chiara del fatto che il parto è finito.
Durante e subito dopo il parto
Le gatte al loro primo parto sono dette “primipare” e dal momento che sono inesperte potrebbero non essere in grado di adottare da subito un comportamento corretto durante il parto, ad es. rompere il sacco amniotico per liberare il gattino e permettergli quindi di respirare. La placenta viene mangiata da mamma-gatta, in quanto è ricca di sostanze nutritive; i primi giorni di vita dei cuccioli rimane infatti costantemente con loro. I gattini appena nati sono ciechi e parzialmente sordi, non possono regolare la loro temperatura corporea e non sono autonomi ad eliminare i bisogni fisiologici, per questo mamma-gatta li lecca in modo molto intenso per stimolare la respirazione, la digestione, il metabolismo e l’eliminazione. Per le prime 3-4 settimane mamma-gatta tenderà a rimanere con i piccoli più del 70% del suo tempo, per prendersi cura di loro, poi piano piano andrà a diminuire per arrivare circa al 16% intorno alla quinta settimana.
Verso la terza settimana i gattini iniziano a mettere i denti da latte e la poppata comincia a diventare man mano dolorosa. L’inizio dello svezzamento parte intorno ai 40 giorni di vita dei cuccioli, quando mamma-gatta comincia ad educarli alla caccia. Mamma-gatta insegna ai cuccioli ad es. come lavarsi, come coprire i bisogni, a cacciare ed a diventare un gatto adulto equilibrato. La frustrazione da svezzamento, quando mamma-gatta allontana il cucciolo che cerca ancora di prendere il suo latte, è un passaggio fondamentale per l’equilibrio psicologico del gattino. Queste tecniche educative non hanno il fine di “aggredire” il cucciolo nel vero senso della parola, ma di educarlo ed infatti sono sempre seguite da comportamenti di cura, leccamento e sfregamenti.
Età riproduttiva, gravidanze e gestione
Proestro: si tratta di un momento in cui la gatta attira i maschi, benché non ancora pronta dal punto di vista dell’accoppiamento. In questo periodo si potrà notare che l’animale si comporterà in modo più affettuoso del solito, cercando più spesso compagnia e strofinandosi a persone e oggetti. Estro: durante questa fase, che dura 4/7 giorni, la gatta è pronta a ricevere il maschio. e, se ciò avviene, si verifica l’ovulazione. Dal punto di vista fisico, i genitali sono un po’ più gonfi del normale, ma è soprattutto il suo atteggiamento a destare l’attenzione, poiché la gatta comincerà a miagolare spesso e a volte potrebbe marcare il territorio urinando qua e là. Le gatte possono andare in calore più volte nel corso di un anno solare, soprattutto in primavera e in estate, a partire dai 5/6 mesi di età. Durante la gravidanza è indispensabile intensificare le visite dal veterinario e prestare attenzione alla dieta, con l’eventuale assunzione di integratori, se lo specialista lo ritiene utile. Nei gatti, la gestazione ha una durata di due mesi: per la precisione, i giorni sono in media 65 e, più precisamente, la gravidanza dura 63/69 giorni, calcolati dal concepimento al parto. La gravidanza di una gatta dura in media 63-69 giorni, ma può variare leggermente, da 58 a 70 giorni. Nidificazione: La gatta potrebbe cercare un posto tranquillo e sicuro per partorire. Cambiamenti comportamentali: Diventa più affettuosa o, al contrario, più riservata. Diminuzione dell’appetito: Poco prima del parto, molte gatte smettono di mangiare. Temperatura corporea: Può scendere leggermente (di solito sotto i 37,8 °C) 12-24 ore prima del parto. Contrazioni visibili: Quando il travaglio inizia, si possono osservare contrazioni addominali. Se hai una gatta incinta e vuoi sapere di più o se hai dubbi sul parto, ti consiglio di contattare un veterinario per assistenza personalizzata!
Preparazione all’arrivo dei gattini
La gravidanza delle nostre gatte è un momento delicato e unico, da vivere con serenità, ma facendoci trovare preparati per poter garantire la miglior assistenza a Micia nel momento del parto. La durata della gestazione felina ha una durata media di 63-65 giorni. In base ad alcuni fattori, come l’età della micia, il numero di gattini che porta in grembo o la razza del gatto, può essere leggermente più breve (circa 58 giorni) o un po’ più lunga (circa 70 giorni). La gatta cercherà un luogo tranquillo e sicuro dove partorire. Poco prima del parto, potrà capitare di vederla rovistare negli armadi, nei cassetti e sotto il letto. Anche se Micia ha sempre mangiato di gusto, nei due giorni precedenti al parto quasi tutte le gatte smettono di mangiare o mangiano pochissimo. A seconda del carattere delle singole gatte, quando il parto è vicino alcune diventano molto affettuose e cercano attenzioni da parte del padrone. Nelle 12-24 ore precedenti al parto, la temperatura corporea della gatta può scendere al di sotto dei 37,5°. La temperatura corporea di un gatto varia normalmente tra i 38° e i 39,2°. Prima che il parto inizi la gatta potrebbe leccarsi la zona dell’apparato genitale in modo insistente. La durata del parto della gatta è molto variabile. Mediamente, se tutto progredisce senza complicazioni, il parto durerà dalle due alle sei ore. I gattini nascono a intervalli di 15-60 minuti l’uno dall’altro. Mamma gatta partorirà naturalmente, senza bisogno d’aiuto. Spesso, anzi, le interferenze esterne possono causarle fastidio. Purtroppo, può accadere che non tutto vada nel verso giusto e mamma gatta abbia bisogno d’aiuto. Quando il parto termina, mamma gatta si rilassa visibilmente e questo è il segnale sia che il parto è finito, sia che è andato tutto bene. Ora la neomamma comincerà a leccarsi, subito dopo allatterà i gattini e si metterà sdraiata, in una posizione comoda. Cesseranno definitivamente anche le contrazioni addominali. Una gatta può partorire da uno a otto cuccioli, anche se la normalità rientra tra i tre cuccioli e i cinque. Durante la prima gravidanza, mamma gatta tenderà ad avere meno cuccioli. Anche la razza è un fattore molto importante per il numero di cuccioli.
Seppur questa domanda può apparire insensata o legata semplicemente ad alcune credenze popolari, ha una sua precisa fondatezza. Non c’è una regola assoluta, ma molte gatte partoriscono la notte o le prime ore del mattino. Le motivazioni hanno origini biologiche e comportamentali. Durante la notte c’è più silenzio e l’ambiente è molto più tranquillo. Una gatta può restare incinta già dopo 1-2 settimane dal parto. Anche se sta ancora allattando, mamma micia può tornare in calore. Nella gatta, infatti, il ciclo ormonale non viene interrotto dall’allattamento. I gatti vengono definiti animali poliestrali e possono avere più gravidanze nello stesso year. Per evitare gravidanze troppo frequenti e salvaguardare al meglio il benessere della gatta si può pensare alla sterilizzazione. Per sterilizzarla in sicurezza è bene consultare il veterinario di fiducia. In linea generale è possibile affermare che la gatta può essere sterilizzata alla quinta o sesta settimana dopo il parto, quando i micini vengono svezzati.
Quesiti comuni
Quanto dura la gravidanza del gatto? La durata della gestazione felina ha una durata media di 63-65 giorni. Come mi posso accorgere che il parto sta iniziando? Quanto dura il parto? Mediamente, se tutto progredisce senza complicazioni, il parto durerà dalle due alle sei ore. Quanti gattini possono nascere da una gatta? Mamma gatta partorisce di giorno o di notte? Molte gatte partoriscono di notte o nelle prime ore del mattino quando c’è più silenzio e l'ambiente è molto più tranquillo.
Ambiente e supporto
Se la tua gatta è in attesa dei suoi piccoli, preparati a vivere un momento davvero emozionante. Per questo abbiamo raccolto per te tutte le informazioni più importanti per prepararti al meglio a questo momento così speciale. Un gattino appena nato ha bisogno di quiete e delle cure affettuose della sua mamma. Prepararsi al parto: di cosa c’è bisogno? Come faccio a capire quando i gattini stanno per nascere? La nascita dei gattini: cosa mi devo aspettare? La pulizia dei gattini. Come posso capire se ci sono delle complicazioni? I gattini sono nati: cosa devo fare?
Dal momento in cui avviene il concepimento, ci vogliono circa 9 settimane prima della nascita dei gattini. Il tempo esatto della gravidanza di una gatta varia tra i 61 e i 72 giorni. Superato il 72° giorno, se i gattini non sono ancora nati, è opportuno portare con urgenza la gatta da un veterinario. Durante la gravidanza, la gatta tende a ridurre molto il suo livello di attività, e di solito si limita ad andare regolarmente verso la sua ciotola del cibo per nutrirsi. Dopo tutto, ora deve “mangiare” anche per la sua prole. Come conseguenza, il suo peso aumenta e il corpo assume una forma ogni giorno più arrotondata. Se ti rendi conto che la tua gatta è incinta, la cosa giusta da fare è portarla da un veterinario. E poi tu hai bisogno di ricevere informazioni importanti per prepararti al parto del tuo pet: una su tutte, quanti sono i gattini che nasceranno.
