La presente guida esplora come accedere a servizi ginecologici online e quali informazioni fondamentali riguardano l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) in Italia, in accordo con le norme vigenti.
Accesso a un ginecologo online e servizi correlati
La risorsa descrive la funzione dei consultori, degli ambulatori IVG e dei medici di fiducia nel fornire supporto, visite ostetriche e certificazioni necessarie per l’IVG, ponendo l’accento su percorsi chiari, accessibili e rispettosi delle esigenze della paziente.
Quadro normativo e riferimenti legali
La interruzione volontaria di gravidanza (IVG), o aborto volontario, è regolata dalla Legge 194 del 1978 “Norme per la tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza”, che sancisce le possibilità di ricorrere all’aborto volontario entro i 90 giorni di gravidanza per motivi di salute, economici, sociali o familiari.
Chi può presentare la richiesta
La donna interessata all’interruzione di gravidanza può presentare la richiesta direttamente presso:i ginecologi dei Consultori Familiari dell’AUSL di Ferrara i ginecologi presenti anche presso lo Spazio giovani per le donne di età compresa tra i 14 e i 19 anni il medico di Medicina Generale o a un altro medico di fiducia (es. ginecologo curante).
Procedura e percorso
Tale professionista:- effettua la visita per attestare la presenza della gravidanza - rilascia il certificato necessario per sottoporsi a IVG - invia la paziente presso l’Ambulatorio di IVG dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara mediante appuntamento il mercoledì e il venerdì mattina.
Coinvolgimento dei minori
Tuttavia, se le persone esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela sono difficilmente consultabili, o rifiutino il loro assenso, o esprimano pareri tra loro difformi, è possibile ricorrere mediante il servizio consultoriale al Giudice Tutelare.
Come si fa e dove rivolgersi
L’Ambulatorio di IVG dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara è:- situato al n.9 del settore 1d1- a libero accesso (senza appuntamento) il mercoledì e il venerdì mattina dalle ore 8.00 alle ore 9.00 con certificazione per richiesta di IVG, documento di riconoscimento valido e tessera sanitaria per la presa in carico.
Per appuntamenti:I Consultori Familiari forniscono l'appuntamento per la presa in carico presso l’ambulatorio IVG e la documentazione necessaria da presentare. Qualora non si possieda appuntamento, la presa in carico può avvenire a libero accesso tutti i mercoledì e venerdì dalle ore 8 alle ore 9, muniti di certificazione per richiesta di IVG, documento di riconoscimento valido e tessera sanitaria per la presa in carico.
Cosa si ottiene e modalità di IVG
Presso l’ambulatorio si ottiene la presa in carico per IVG, durante la quale il ginecologo effettua la visita ostetrica e informa sulle due possibili modalità di esecuzione dell’IVG: metodo farmacologico (pillola RU486), possibile se l’interruzione viene fatta entro i primi 63 giorni di gravidanza, metodo chirurgico, entro i 90 giorni di gravidanza.
Durante tale accesso, vengono inoltre programmati gli appuntamenti successivi per l’esecuzione del trattamento più appropriato e dei controlli necessari. - certificazione per richiesta di IVG rilasciata dal consultorio familiare, dallo Spazio giovani (dai 14 ai 19 anni) oppure dal medico di medicina generale o medico di fiducia.
Informazioni sul percorso e sui servizi
Il Consultorio familiare garantisce colloquio e consulenza per valutare insieme alla donna la scelta migliore per lei rispetto alla prosecuzione della gravidanza. Durante il colloquio, sono individuate le cause che influenzano la decisione e sono fornite informazioni su associazioni di volontariato, eventuale coinvolgimento dei Servizi sociali e disponibilità di assistenza psicologica.
Se la donna decide di interrompere la gravidanza, il/la specialista ginecologa del Consultorio familiare effettua la visita, l’ecografia ostetrica per localizzare la gravidanza e l’epoca di gestazione, rilascia il certificato necessario per sottoporsi a IVG e informa sulle metodiche di esecuzione dell'IVG, sulle sedi ove è possibile effettuarlo e programma il controllo medico post-intervento.
Il Consultorio familiare segue il percorso di certificazione con la relazione al giudice tutelare nel caso di persona minorenne che chieda IVG senza il consenso di chi esercita la patria potestà.
Normativa temporale e tipi di IVG
Informazioni chiave: L’IVG chirurgica può essere effettuata solo entro i 90 giorni dall’ultima mestruazione. L’IVG farmacologica (pillola RU 486) può essere effettuata solo entro 63 giorni dall’ultima mestruazione. In alcuni consultori, l'IVG farmacologica ambulatoriale viene eseguita entro il 49° giorno.
L’accesso è libero, ovvero senza la richiesta del medico di medicina generale. Le prestazioni sono effettuate su richiesta diretta della donna, rivestono carattere di priorità con liste d’attesa differenziate rispetto alle altre prestazioni ginecologiche. L’attività descritta rientra nel percorso IVG, che prevede anche il collegamento con i reparti ospedalieri di riferimento per l’esecuzione dell’intervento sia chirurgico sia medico, ed è possibile offrire L’IVG farmacologica anche in consultorio e a domicilio.
Questa è la mappa delle strutture di riferimento
Dove rivolgersi: consultori di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, con indicazioni specifiche sui contatti e sedi per l’IVG farmacologica presso Ravenna (via Berlinguer) e Riccione.
Normativa di riferimento e condizioni-operative
La normativa di riferimento è Legge 194/78. L’interruzione volontaria di gravidanza è una procedura medica che permette di terminare una gravidanza durante i suoi primi stadi, motivata da ragioni sanitarie, economiche, sociali o familiari. In Italia, è legale e può essere effettuata in strutture ospedaliere o cliniche private autorizzate, garantendo accesso sicuro e controllato. Il periodo gestazionale è entro 90 giorni, ovvero 12 settimane e 6 giorni in termini ecografici.
Il certificato necessario per interrompere la gravidanza si ottiene seguendo la procedura stabilita dalla legge 194/78. Dopo la visita medica, il medico rilascia il certificato e, dalla data di rilascio, decorre un periodo di riflessione di almeno 7 giorni prima che la procedura possa essere effettuata in ospedale o in struttura autorizzata.
La certificazione IVG può essere ottenuta tramite diversi canali, ed è garantita anche alle donne senza permesso di soggiorno. In ciascun contesto, il medico verifica lo stato di gravidanza, raccoglie le informazioni necessarie e rilascia la certificazione IVG con i dettagli chiave sulla gestazione. È previsto anche un eventuale certificato di urgenza per saltare il periodo di riflessione, in casi di necessità.
Nello specifico, se l’interruzione avviene entro le prime 9 settimane, è possibile optare per un aborto farmacologico; se oltre la 9ª settimana ma entro i 90 giorni, si procede con una procedura chirurgica, tipicamente un’aspirazione uterina, che richiede breve ricovero ospedaliero. Dopo l’IVG è consigliato un periodo di riposo e un controllo medico di follow-up per verificare il completo recupero.
L’IVG farmacologica prevede due farmaci: Mifepristone seguito, dopo circa 36-48 ore, da Misoprostolo, una prostaglandina. Le modalità dettagliate sono fornite dal medico nel percorso diagnostico-terapeutico.
