Ritengo che non si possa vendere come libertà, quella che come libertà è stata venduta: e cioè liberiamo le donne dai figli per consentire loro di lavorare. Io penso che se tu vuoi mettere al mondo un bambino non devi per questo rinunciare a un lavoro, e penso che se vuoi lavorare non devi per questo, se vuoi, mettere al mondo dei figli. Se devi fare una rinuncia non sei libero: quindi contesto una libertà che ci è stata raccontata
Nella stessa intervista, Meloni sottolinea: "Ritengo che una donna possa e debba essere messa nella condizione di avere il massimo della carriera possibile senza per questo dover fare delle rinunce e opero di conseguenza. Mi considero una conservatrice, ma per conservatore non intendo che immagino che le donne debbano stare a casa perché altrimenti questo è incompatibile con i figli". Secondo lei, una società normale può costruire condizioni per permettere alle donne di non dover scegliere e di essere davvero libere, riconoscendo che finora non sempre lo sono state.
Una visione moderna della libertà: strumenti e opportunità
"Queste maggiori libertà che a me piacerebbe garantire con strumenti dei quali deve occuparsi il governo da alcuni vengono visti come una forma di visione poco moderna: secondo me invece è la più moderna di tutte, perché la modernità è utilizzare gli strumenti che si hanno in questo tempo per garantire maggiori libertà", osserva la premier.
Meloni aggiunge: "Fondamentalmente la libertà è essere messi nella condizione di poter fare la propria parte per essere messi anche nella condizione di dimostrare ciò che si vale. Se tu vuoi garantire libertà in Italia, devi mettere le persone nelle condizioni di dimostrare quello che valgono, indipendentemente dalla realtà dalla quale provengono, dalla famiglia nella quale nascono, da fattori di partenza. Tutti devono essere messi in condizione di fare la propria parte, di dimostrare il loro valore, ma questo significa anche che poi quel valore deve essere riconosciuto". Queste parole riflettono una cornice in cui la libertà delle donne è legata all’uguaglianza delle opportunità e al riconoscimento del merito, al di là delle origini familiari o sociali.
Maternità, lavoro e responsabilità: cosa significa per le famiglie
La premier precisa il legame tra maternità e carriera: "Se tu vuoi garantire libertà in Italia, devi mettere le persone nelle condizioni di dimostrare quello che valgono...", e conclude: "Se devi fare una rinuncia non sei libero". In questo contesto, Meloni ascolta anche la necessità di sostenere le madri lavoratrici, di ridurre le dimissioni dopo la nascita e di accompagnare la genitorialità con politiche mirate che non penalizzino la professionalità femminile.
Durante l’intervista emergono riflessioni su come una società possa creare condizioni per permettere alle donne di non dover scegliere tra famiglia e carriera. Meloni propone una cornice culturale e istituzionale che favorisca la parità di opportunità e valorizzi l’esperienza della genitorialità senza penalizzazioni per chi decide di intraprendere una carriera.
La natalità come sfida democratica e sociale
La discussione si amplia sulle politiche familiari: "La denatalità affligge tutta l’Europa e non solo, e in Italia un certo clima culturale ha contribuito a spingere giù la curva demografica. Per decenni c’è stata molta disattenzione nei confronti della famiglia e, mentre altrove si correva ai ripari, da noi parlare di sostegno alla natalità sembrava quasi essere un tabù." Meloni evidenzia la necessità di azioni governative per sostenere la natalità e per trasformare l’investimento demografico in una spinta per la crescita, la produttività e la coesione sociale.
Nella sua visione, "dobbiamo promuovere una nuova consapevolezza, anche culturale, mettere in rete quelle tante buone pratiche che dove ci sono aumentano la produttività delle realtà nelle quali si realizzano, migliorano il benessere delle persone e fanno crescere la natalità". L’obiettivo è costruire un modello di lavoro che non consideri la genitorialità una penalità, ma accompagni e valorizzi l’esperienza di diventare padre o madre.
Impatto sulle politiche e sul ruolo delle istituzioni
Meloni propone che il governo svolga un ruolo attivo nel predisporre strumenti e politiche per aumentare la libertà di scelta delle donne, in modo che la maternità non limiti le prospettive professionali. «La denatalità e la mancanza di libertà sono in fondo due facce della decrescita. E la decrescita, checché ne dica qualcuno, non è mai felice»
