Donne over 70 diventano madri: storie di due nascite sorprendenti

Si chiama Armaan, che nella sua lingua significa Desiderio, ha due mesi ed è il bambino con la mamma più anziana del mondo, avendo partorito a 70 anni. Daljinder Kaur, questo è il nome della donna, è riuscita ad avere la prima gravidanza dopo 46 anni di matrimonio e tentativi. La fecondazione in vitro della donna indiana è avvenuta in una clinica della fertilità nello stato indiano di Haryana, dopo due anni di trattamenti. Anche il marito è settantenne.

Non è chiaro in realtà quanti anni abbia esattamente la signora Kaur, perché non ha il certificato di nascita, cosa abbastanza insolita in India. La donna ha raccontato che non si è mai arresa all’idea di non poter avere un figlio, perché nel suo Paese l’infertilità è spesso vista come una punizione divina. «Dio ha ascoltato le nostre preghiere - ha raccontato Daljinder all’agenzia France Presse - mi occuperò da sola di mio figlio. Mi sento così piena di energia.

Anurag Bishnoi, che ha fondato la National Fertility and Test Tube Baby centre di Hisar dopo un master all’università inglese di Leeds, è stato spesso al centro dell’attenzione internazionale per le diverse gravidanze “regalate” a coppie molto in avanti con l’età. La sua posizione, però, è molto chiara: «Penso che se imponiamo nelle restrizioni a ricevere questi trattamenti alle donne - ha spiegato al britannico The Guardian - dobbiamo mettere limiti anche agli uomini. L’arma contro l’infertilità maschile?

Una donna ugandese di 70 anni ha partorito due gemelli, un maschio e una femmina: lo ha annunciato il suo medico. Per la neo mamma, "la più anziana d'Africa", è stato "un miracolo". Safina Namukwaya ha descritto così la sua gioia all'arrivo dei bimbi, nati in una struttura sanitaria della capitale Kampala, dove la donna si è sottoposta a cure per la fertilità. "Questa è una conquista straordinaria, dare gemelli alla madre più anziana dell'Africa", ha detto il dottor Edward Tamale Sali, che ha assistito la donna durante la gravidanza e il parto.

La settantenne aveva dato alla luce già una figlia tre anni fa, dopo essere stata definita una "donna maledetta" per non aver avuto prole in precedenza. Leggi anche Sali ha precisato che la donna e i gemelli sono ancora nell'Ospedale internazionale delle donne e nel centro di fertilità da lui fondato, ma godono di buona salute. "Non riesco a esprimere la mia gioia in questo momento", ha detto Namukwaya, che vive nella zona rurale di Masaka, circa 120 chilometri a ovest di Kampala. "A 70 anni, considerata non in grado di rimanere incinta e partorire, o accudire un bambino, ecco il miracolo dei gemelli", ha affermato.

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La donna ha raccontato di aver partorito una bambina nel 2020, dopo essere stata etichettata come "donna maledetta" in quanto precedentemente nullipara. Il primo marito è morto nel 1992, lasciandola senza figli, e nel 1996 ha incontrato il suo attuale compagno. Namukwaya ha espresso sconcerto perché il suo partner non è ancora andato a trovarla. Catalogo Dirette Tv Scopri Infinity+Channels Corporate Nella stessa puntata

La stessa storia di Namukwaya richiama temi simili a livello globale: età avanzata delle madri, fertilità assistita, e le complessità etiche e sociali legate a trattamenti di fecondazione. La situazione in Ucraina, dove una donna di 63 anni ha partorito in una clinica di Kiev attraverso fecondazione in vitro, è citata nel testo come esempio di percorsi di maternità in età avanzata con riferimenti a costi e normative differenti. In Ucraina non c’è limite di età per la fecondazione eterologa, con embrioni e gameti donati, e la storia italiana di una donna di 63 anni viene discussa in parallelo ai casi africani e asiatici.

Immagine: grafico età gravidanze avanzate

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