Passeggiate nelle Langhe con passeggino: itinerari family-friendly tra vigneti, borghi e opere d’arte

Questo paesaggio copre cinque aree vitivinicole distinte con paesaggi eccezionali ed il Castello di Cavour, un nome emblematico, sia per lo sviluppo dei vigneti che nella storia italiana. Si trova nella parte meridionale del Piemonte, tra il fiume Po e l’Appennino Ligure, ed è caratterizzato dall’intera gamma di processi tecnici ed economici relativi alla viticoltura e vinificazione che ha caratterizzato la regione per secoli. Nella zona è stato ritrovato polline di viti risalente al V sec. a.C., quando il Piemonte era un luogo di contatto e di scambio tra gli Etruschi e Celti; parole etrusche e celtiche, in particolare quelle legate al vino, si trovano ancora nel dialetto locale. Così viene citata la zona di Langhe-Roero e Monferrato sul sito UNESCO, poiché nel giugno 2014 proprio queste zone, prettamente a vocazione vitivinicola, vengono classificate Patrimonio dell’Umanità.

L’autunno, con le vigne al massimo del loro splendore, è il momento più bello per vivere i sentieri collinari, soprattutto quando le foglie si colorano di intense sfumature che vanno dai gialli lucidi ai rossi più vivaci. L’inverno crea suggestioni particolari con la neve che evidenzia i filari spogli ed il mondo sembra sospeso in un sonno silenzioso. L’estate offre giornate lunghe e la possibilità di piacevoli passeggiate mattutine e serali. Meglio evitare invece il periodo centrale della giornata: il terreno assorbe i raggi del sole rilasciandoli con una forza intensa e tra i vigneti potrebbe fare un po’ troppo caldo.

I percorsi proposti sono tutti semplici e alla portata di famiglie con bambini e per persone anche poco allenate, ma amanti della natura e delle passeggiate. Vengono utilizzati per lo più strade sterrate con alcuni tratti anche di asfalto, mentre i tratti su sentiero o attraverso le vigne sono alquanto ridotti. C’è un unico vero nemico delle passeggiate tra le colline di Langhe, Monferrato e Roero: il fango. Il terreno delle vigne dopo la pioggia diventa una creta collosa che crea dopo pochi passi un vero e proprio zoccolo sotto la suola delle scarpe, scivolosa sulle pendenze e fagocitante nei tratti in piano.

Come muoversi: consigli pratici per passeggiate tranquille

Non è necessaria alcuna attrezzatura particolare: non ci sono strapiombi da affrontare, i percorsi sono sempre agevoli e con poco dislivello. Una voce particolare la merita la segnaletica. Chi è abituato a camminare su sentieri di montagna si troverà un poco disorientato poiché non dappertutto c’è la cura che si trova in quota. Spesso i segni sono vecchi e scrostati, l’albero su cui si trovavano è stato abbattuto e non è stato sostituito il segnale, in un tratto vi sono dieci segni consecutivi e all’incrocio subito dopo… il nulla. Questo perché le colline sono, per fortuna, vive, vengono continuamente lavorate e quindi gli alberi malati asportati, i pali sostituiti, i campi arati… ed i sentieri sono spesso tracciati da volontari che non possono certo passare continuamente a verificare lo stato della segnaletica. Detto questo, esistono anche tracciati perfettamente indicati da cartelli chiari e nuovi. In ogni caso qualche segno lo si trova sempre, magari qualche passo più avanti. Non solo vendemmia e foliage. Le Langhe sono belle sempre. Tra fine inverno e inizio primavera, per esempio, si possono organizzare passeggiate con i bambini sui “7 sentieri” di La Morra, un borghetto che custodisce tante sorprese.

Sì, è vero, a fine estate e in autunno, le Langhe sono gettonatissime perché i vigneti a perdita d’occhio sono pieni di grappoli maturi, si ammira il foliage e le cantine invitano i turisti a vivere la magica esperienza della vendemmia. Ma anche un weekend di fine inverno può rivelarsi sorprendente. Soprattutto se si vanno a scoprire i borghi più piccoli e autentici, come La Morra. Qui le passeggiate con i bambini sono un must! La Morra, oltre che per le sue cantine, è conosciuta soprattutto per un singolo monumento, la cappella realizzata da Sol LeWitt e David Tremlett, chiamata anche Cappella del Barolo. La cappella, dedicata alla Madonna delle Grazie, risale al 1914. La famiglia Ceretto, che l’acquistò insieme ai vigneti circostanti, nel 1999 affidò agli artisti Sol LeWitt e David Tremlett la reinterpretazione in chiave moderna di quello che ormai era diventato un rudere. La cappella del Barolo si può visitare attraverso uno dei 7 sentieri di La Morra, proprio il numero 7 che dista 13 chilometri e si può percorrere a piedi o in bicicletta. Gli altri 6 sentieri offrono altri paesaggi e altre sorprese. Ce n’è uno per ogni esigenza. Molti attraversano boschi di noccioli e vigneti, altri sono solo su sterrato e sono facilmente percorribili anche con il passeggino. Il numero 1 per esempio è lungo appena 2,5 chilometri e porta a un simpatico laghetto. Un percorso che piacerà tanto ai bambini, ma metterà d’accordo tutta la famiglia è il sentiero numero 6, quello delle grandi vigne. Si parte dal centro, si attraversa Piazza Castello con il suo belvedere sui grandi crus del Barolo, si supera la Cantina comunale (qui una sosta è d’obbligo per mamma e papà) e si scende quindi lungo i bastioni medioevali. Superate la borgata Boiolo e la frazione di Santa Maria, sempre attraverso i vigneti, si arriva fino alla Panca della serenità, una di quelle gigantesche panchine rosse dell’artista Chris Bangle che sono un’attrazione e un simbolo dell’Alta Langa. Ultima chicca: se i bambini hanno ancora energia, c’è un bel parco giochi proprio in centro.

La zona di La Morra e i sentieri accessibili ai passeggini

Copyright: FamilyGO. Foto: F. Voglino, A. Porporato, S. Spadoni, M. Badiani, Lea Anouchinsky, F. Le panchine giganti ad oggi sono 209 ed il loro numero è costantemente in crescita. Anche in Emilia il numero di panchine sta crescendo a vista d’occhio: ormai siamo arrivati a 7! Ma tornando al Piemonte, le Big Bench piemontesi che ho visitato sono 5, sparse tra le province di Cuneo, Asti e Alessandria. Tutte le passeggiate per raggiungerle sono semplici e brevi.

1. Montelupo deve il suo nome alla credenza che nella zona un tempo vivessero i lupi. Il percorso per raggiungere i murales è indicato da frecce e da mappe sparse lungo le strade. Dalla piazza principale, inoltre, non perderti il meraviglioso panorama dal Belvedere Michele Ferrero. Dal borgo parte anche il Sentiero del Lupo: un percorso ad anello di circa 11 km che attraversa i vigneti e i noccioleti delle colline circostanti.

2. Poco a Nord delle Langhe, si trova il Monferrato. Se ami la Land Art, non puoi perderti la visita del Parco Artistico Orme sulla Court. Le opere d’arte sono organizzate secondo i 4 elementi naturali: terra, acqua, fuoco e aria.

3. Per raggingere la Panchina Fucsia di San Salvatore, segui le indicazioni per il Ristorante Olimpia e lascia l’auto a bordo strada. La salita non è impegnativa, ma è completamente esposta al sole.

4. Questi due paesini del Monferrato sono piccoli gioielli fermi nel tempo. Una leggera salita ti condurrà alla panchina. E se la visiterai tra giugno e luglio avrai la fortuna di vederla circondata da uno splendido e profumato campo di lavanda. Fra tutte quelle elencate oggi, la panchina di Lu è Blu e Gialla, è la mia preferita.

Ecco qui i miei 5 consigli per passeggiate nelle Langhe e Monferrato con i bambini. Non lontano dalle Langhe si trova la splendida Val Maira, dove abbiamo trascorso due intense settimane di trekking estivo. Passeggiare tra le vigne è qualcosa di veramente suggestivo, specialmente in autunno, quando le colline si colorano di rosso, arancione e giallo. È uno spettacolo fatto di colori, profumi di mosto e atmosfere mozzafiato. E quale modo migliore per immergersi appieno nell’esperienza se non con una bella passeggiata tra i filari? Magari su sentieri arricchiti da installazioni artistiche, gnomi o altre creature magiche, che possono stimolare la fantasia dei bambini e invogliarli a camminare.

mappe e percorsi nelle Langhe

Scopriamo quindi alcune delle passeggiate più suggestive delle Langhe, a misura di bambino. Gnomovia di Mango: Quella sulla Gnomovia di Mango, è sicuramente la passeggiata più bella da percorrere con i bambini. Lungo il percorso, infatti, si ammirano diverse scene di vita dei protagonisti che sono, per l’appunto, gli gnomi! Gnomi in palestra, gnomi in bicicletta, gnomi a scuola.. ce n’è per tutti i gusti! Ogni angolo della passeggiata, tra l’altro, regala scorci suggestivi sulle vigne coltivate a moscato ed è una meraviglia per gli occhi, soprattutto in questo periodo. Informazioni utili: la Gnomovia è lunga 4 chilometri (percorso ad anello) e presenta un dislivello di circa 100 metri quindi è, a tutti gli effetti, una passeggiata per le famiglie.

Sentiero delle Nigelle: Ci spostiamo a Niella Belbo dove abbiamo scoperto un meraviglioso percorso escursionistico, inaugurato da pochi mesi. Si tratta del Sentiero delle Nigelle che, a differenza della Gnomovia, non regala scorci sulle vigne ma si snoda tra noccioleti e alberi secolari. La particolarità di questo sentiero, è la presenza di fiabesche sculture in legno, ciascuna accompagnata da un pannello illustrativo visivo-tattile e multisensoriale. La protagonista in questo caso è Aria, una bambina che, lungo il percorso, incontrerà una fanciulla trasformata in Nigella a causa del suo carattere dispettoso. Dalle avventure di Aria, prende nome il sentiero. Il percorso, lungo 2 chilometri e con un dislivello di soli 45 metri, è adatto sia ai bambini che alle persone con disabilità.

Sentiero delle Nigelle Niella Belbo

Art Park La Court, il museo tra le vigne: Al confine con il Monferrato, più precisamente a Castelnuovo Calcea, troviamo uno dei rari esempi di Land Art tra i vigneti. Stiamo parlando dell’Art Park La Court, un inedito museo a cielo aperto immerso nel paesaggio vitivinicolo di Langhe, Roero e Monferrato. Un luogo unico nel suo genere, dove l’arte incontra la natura. Tra le colline coltivate a vigna, infatti, si snoda un percorso fiabesco, progettato dal grande artista genovese Emanuele Luzzati, che segue il tema dei quattro elementi: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Tra le opere da vedere, la gigantesca Madre Natura e l’Astrolabio, entrambe di Luzzati, la panchina gigante di Chris Bangle, la Porta sul Vigneto di Ugo Nespolo, e le sculture a forma di testa di Fossati, poste a inizio filare poichè, nel passato, si pensava fossero capaci di proteggere la vigna dalle malattie. Per via delle salite e delle discese su sterrato un po’ dissestato, invece, non è percorribile con il passeggino.

Art Park La Court immagini

Da La Morra alla Cappella delle Brunate Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2014, La Morra è uno splendido borgo conosciuto per il suo belvedere sulle vigne, per le sue cantine, e anche per la cappella realizzata da Sol LeWitt e David Tremlett. Si tratta della Cappella della Brunate, anche detta Cappella del Barolo, apprezzata sempre molto dai bambini per via dei suoi colori sgargianti. La passeggiata che conduce alla cappella si snoda sul Sentiero del Barolo n°7. L’Annunziata in lontananza Il percorso, con le morbide colline del Roero sullo sfondo, attraversa i vigneti del Barolo quindi è molto scenografico. È percorribile anche dai bambini ma, in questo caso, occorre che siano avvezzi ai trekking perchè devono affrontare, in totale, 11,5 chilometri. Il punto di partenza dell’escursione è l’ufficio turistico di La Morra mentre l’arrivo è il Belvedere di piazza Castello.

Belvedere piazza Castello La Morra

Conclusioni: Camminare fa bene alla salute: è un’opportunità per fare del movimento, all’aria aperta. Ed è ancora più piacevole se le passeggiate si snodano su sentieri facili, adatti a tutta la famiglia e incredibilmente panoramici, come quelli che abbiamo appena descritto nello splendido territorio delle Langhe!

Le Langhe con un neonato di due mesi al seguito. Questo il nostro primo viaggio come genitori di un bimbo. No, la nostra prima partenza da famiglia non ci ha portati “lontano lontano“, bensì in Piemonte. Eppure, credetemi, prima di partire avevo l’impressione di dover affrontare una sfida titanica. Strano detto da una che ama viaggiare e scrive di viaggi ovunque, eppure verissimo. Ecco, proprio per questo condivido il nostro racconto di questa vacanza nelle Langhe con un neonato. La partenza per le Langhe con neonato: primo viaggio in tre...

Itinerario per visitare Langhe e Roero con un bambino: Langhe e Roero sono ricche di sorprese e di tesori, c’è tanto da vedere e da fare anche per le famiglie. Questa terra per me è come i suoi vini rossi, forti e decisi, che necessitano di respirare prima di sprigionare tutti i loro profumi e devono essere assaporati lentamente per poterli capire senza ubriacarsi! Così sono state le Langhe con un neonato per me: da assaporare piano piano, un sorso alla volta, per gustarle e capirle almeno un po’. E questo è uno dei vantaggi di avere dei bimbi: la tentazione di andare di fretta è tenuta a bada dai nostri piccini che decidono di volersi fermare per una poppata proprio mentre stavi per andare via, e così ti fanno scoprire un angolo antico o un delizioso caffè!

mappe Langhe e Roero

Ecco quindi 4 tappe speciali per un itinerario nelle Langhe con un neonato: cliccate sui link di approfondimento per saperne di più. Però, mi raccomando, non abbiate fretta, perché queste colline danno il meglio di sé a chi sa aspettare!

Dove dormire e alloggiabili: soluzioni family friendly

Consigli su dove dormire nelle Langhe: abbiamo selezionato strutture adatte alle famiglie con servizi pensati per i bambini e per i genitori. Tra queste Casa Vacanze Rocche di Montexelo a Monticello, dove è possibile affittare appartamenti di varie metrature anche per periodi brevi; tra le particolarità c’è la possibilità di utilizzare la Stanza del Benessere, con sauna, idromassaggi e bagno turco. Altre opzioni interessanti includono Casa Boffa, con una posizione meravigliosa ma camere senza angolo cucina. Inoltre, LangheTruffle Apartment a La Morra offre cucina, soppalco con due letti singoli e una camera matrimoniale, pensato per una famiglia.

Casa Vacanze Rocche di Montexelo

Mini guida pratica per neogenitori nelle Langhe

Langhe, territorio affascinante e ricco di bellezze, patria di buon cibo e vino. Le Langhe sono la destinazione perfetta per un viaggetto di coppia e questo, in teoria, mal si concilia con le esigenze di una famiglia con bambini. Ecco di seguito alcune idee che potranno rendere piacevole una visita nelle Langhe anche con bambini al seguito.

Cosa fare nelle Langhe: tour in cantina adatti alle famiglie. Alcune cantine propongono il progetto Le Cantine dei Bambini, che permette al bambino di giocare in spazi dedicati durante la degustazione. Josetta Saffirio Wines a Monforte d’Alba propone Il percorso degni gnomi: visita della cantina e degustazione di 4 vini di cui 1 Barolo per gli adulti, e succo di frutta per i bambini nella loro area dedicata. Altre cantine family friendly includono Gianni Doglia a Castagnole delle Lanze, con spazi gioco per i bambini.

Cantine family friendly Langhe

Sfere didattiche nelle fattorie didattiche: Cascina Gabutti a Monforte d’Alba propone attività come Dall’uovo al pulcino, Alla scoperta del Noccioleto, e Percorsi tra le vigne. Le attività durano circa 2 ore e vanno prenotate in anticipo.

Passeggiate tra le vigne: Sentiero del Barolo, Gnomovia di Mango, Sentiero delle Nigelle a Niella Belbo, Art Park La Court a Castelnuovo Calcea, Sentiero del Lupo a Montelupo Albese, Rocche dei Sette Fratelli a Treiso, e molte altre camminate adatte alle famiglie. Alcune sono percorribili con passeggino, altre richiedono camminare senza carrozzina.

Passeggiate Langhe family-friendly

Wimu, il Museo del Vino a Barolo, propone un viaggio interattivo tra storia e multimedialità, con kit famiglia disponibili in biglietteria. Cappella delle Brunate o Cappella del Barolo, ristrutturata, offre colori vividi e si raggiunge dal parcheggio di La Morra seguendo il Sentiero del Barolo n.7.

Eventi e festival: la Fiera del Tartufo ad Alba, Vinum ad Alba e Cheese a Bra e Pollenzo sono esempi di appuntamenti che offrono laboratori per bambini e attività didattiche, talvolta a pagamento o gratuite.

Dove mangiare con i bambini e cosa assaggiare

Nelle Langhe e Roero l’offerta è vasta: ristoranti, agriturismi, gastronomie e botteghe. Alcuni posti family friendly includono La Corte degli Alfieri (Magliano Alfieri) con cucina piemontese rivisitata e area per cambiare i piccoli, Pizzeria Lo Scoiattolo (Monteu Roero) con attenzione alle esigenze dei bambini.

Specialità culinarie: Langhe, vino e cibo. Dolci tipici come torta di nocciole, torrone Sebaste, baci di Cherasco e la Sacher di Langa; tra i piatti: tajarin al tartufo, raviolini del plin, bagna cauda, fritto misto piemontese, bollito misto, vitello tonnato, carne all’Albese e formaggi come Toma, Bra e Castelmagno. Accompagnare con miele al tartufo e marmellata cugnà è un valore aggiunto tipico della zona.

Dolci tipici Langhe

Picnic nelle Langhe con bambini: è possibile organizzare pranzi al sacco durante le passeggiate o le soste nei borghi, scegliendo alimenti locali e facili da consumare sul posto.

Conclusioni sui viaggi con bambini nelle Langhe

Camminare fa bene alla salute: è un’opportunità per fare del movimento, all’aria aperta. Ed è ancora più piacevole se le passeggiate si snodano su sentieri facili, adatti a tutta la famiglia e incredibilmente panoramici, come quelli che abbiamo appena descritto nello splendido territorio delle Langhe!

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