La storia presentata intreccia una fiaba natalizia con immagini di tenerezza familiare, magia e musica, offrendo al lettore una metafora sull’attraversare l’inverno con fiducia e calore umano. Un fiocco di neve sembra smarrito nel libro della famiglia, mentre una mamma e la bambina della casa aprono le pagine e danno vita a una ninna nanna che accompagna il bambino e i lettori in un viaggio di dolcezza e sogni.
Un fiocco di neve smarrito e la ricerca del proprio Natale
«C’era una volta, e forse c’è ancora, un fiocco di neve in una storia. Il fiocco di neve, poverino, si era sperduto col suo slittino. Girava nel freddo e cercava confuso una montagna su cui mettere il muso.»
«Ma tra le pagine del libro spremuto la storia narrava di un povero lupo. Il lupo guardò il povero fiocco gli disse “spostati non è il tuo posto. Questa è la storia, già narrata, di una bambina incappucciata”»
Transizione: la ricerca del proprio posto si intreccia con l’immaginario di una madre che legge e con la curiosità delle pagine che prendono vita.
La voce del fiocco e la richiesta di aiuto
«Disse il fiocco, “ti prego lupo, sono triste e un po’ sperduto. Sto inseguendo la magia del natale ma sono mesi che continuo a cercare“.»
«Disse il lupo, “oh povero fiocco non capisco se il tuo è un vero complotto. Anche qui dentro tu puoi trovare regali e cibo da mangiare, nastri colorati a rendere buoni i piccoli e grandi inutili doni“»
Transizione: la conversazione tra il fiocco e il lupo introduce una riflessione sulla natura dei doni e sulle emozioni che accompagnano la stagione delle feste.
La mamma, la bambina e la svolta narrativa
«“Oh vecchio lupo non hai capito io cerco dentro a un vero sorriso. Disse alla mamma “restiamo abbracciate? Leggiamo la storia e facciamoci due risate“»
«La mamma era intenta, la poverina, a rassettare la loro casina. Ma in un baleno lasciò tutto quanto per sedere con la bimba di fianco. Aprirono il libro e con stupore il fiocco balzò con grande clamore.»
«“Sono un fiocco di neve” si schermì il piccolino, “ero finito nel libricino. Sto cercando il mio Natale ma sono stanco e mi voglio fermare“.»
Transizione: l’apertura del libro e l’ingresso della figura del fiocco nella realtà familiare trasformano la lettura in un momento di comunanza e di gioco insieme.
Musica, ninne nanne e l’eco delle parole
«La mamma iniziò, un po’ stupita, a intrecciare la storia fra le dita. Fra le dita della sua bambina che scuoteva la testina, che rideva a crepapelle e dalla finestra entravano stelle. Entravano echi di vecchie parole, fate turchine e rime nuove.»
Testo: G. Attanasio Musica: G. De Rosa SOLISTA: Alle volte nasce proprio lì dove il cielo vola sui ghiacciai Quando un sogno non si ferma più e tu non ti addormenti mai
Transizione: la musica si intreccia con la narrazione, trasformando il momento della lettura in una ninna-nanna che accende immaginazione e calore familiare.
Una ninna-nanna per accompagnare i sogni
«La fontana è un getto di cristallo che scintilla sotto un sole rosso... CORO: Nota dopo nota arriva là Fiocco dopo fiocco cresce lieve»
«Ninnaneve! E’ bianco qui sopra i tetti delle case, per le vie. CORO: Oh oh oh… Cade lenta sulle cose, su armonie E su di noi che siamo qui, sospesi e poi»
«Una dolce ninna napina e una traccia di magia si allineano con l’immagine di una neve che cade lenta, lenta, lenta, per offrire riposo al bambino e a chi ascolta.»
Riflessi di magia e testi citati
«fate la nanna coscine di pollo. il bambino non piange più.»
«dorme placido un bimbetto. NEVE (Orfano) Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.»
Transizione: la musica e le immagini poetiche si fondono in una ninna-nanna che accompagna la fiducia nel riposo, mantenendo viva la bellezza del Natale nella casa.
