Anestesia durante l’allattamento: sicurezza, consigli e contesto odontoiatrico

Tante mamme, una volta terminata la gravidanza, vorrebbero tornare dal dentista per un controllo o riprendere le cure odontoiatriche. I denti possono sembrare più deboli, le gengive più delicate: in generale, i cambi ormonali si sono fatti sentire e spesso le mamme possono necessitare di cure dentistiche durante l’allattamento. Essendo un periodo così delicato, le mie pazienti sono però spesso preoccupate e una delle domande che ricevo più spesso è se fare l’anestesia dal dentista durante il periodo dell’allattamento sia sicuro.

Sono la Dottoressa Federica Girardi, odontoiatra con anni di esperienza durante i quali ho curato diverse neomamme, e in questo articolo affronteremo possibili dubbi intorno a questo tema. Quando si parla di anestesia durante l’allattamento, la preoccupazione principale per le mamme riguarda il passaggio di eventuali sostanze nel latte materno. La maggior parte degli anestestici locali, quelli comunemente usati dal dentista, sono generalmente considers sicuri per le donne che allattano. Infatti, gli anestetici locali, come la mepivacaina e la lidocaina, quelli più usati dai dentisti, hanno una bassa concentrazione di farmaco che, in generale, difficilmente passa nel latte materno in quantità significative.

L’unica possibile problematica generata dagli anestetici locali utilizzati dal dentista è che la piccola quantità presente nel latte materno possa alterarne il sapore, provocando così il rifiuto dell’allattamento da parte del neonato.

Come comportarsi in caso di anestesia dal dentista durante l’allattamento

Visto quanto detto, se il bambino ha un’alimentazione che non dipende solo dall’allattamento, in generale non ci sono grossi problemi. Per tranquillizzare le mamme, spesso consiglio di attendere qualche ora prima di allattare. Così, se per caso il bambino dovesse rifiutare il latte, è sufficiente saltare l’allattamento per quel pasto ed alimentarlo con altre pappe. Se, invece, il neonato si alimenta esclusivamente con il latte materno, suggerisco alle pazienti di tirare il latte prima dell’appuntamento. In questo modo quando è l’orario della poppata, si dà al neonato il latte con il biberon. In questo caso può essere utile scartare il latte che viene prodotto dopo la seduta dal dentista.

La quantità di anestetico che può passare nel latte è minore rispetto alla dose che viene somministrata al paziente, quindi, in generale non rappresenta un rischio per il bambino. In ogni caso, è sempre bene chiedere al proprio dentista se ci sono altre raccomandazioni specifiche.

Cosa non fare durante l'allattamento dopo l’anestesia

Come in seguito a tutte le anestesie, subito dopo un trattamento odontoiatrico suggerisco di evitare di mordere la guancia, la lingua o il labbro, poiché l’anestesia potrebbe causare una temporanea perdita di sensibilità in queste aree, aumentando il rischio di lesioni. Un altro consiglio che do spesso è quello di evitare cibi o bevande troppo caldi, che potrebbero non essere percepiti correttamente a causa dell’effetto dell’anestesia. Anche in questo caso, il rischio di scottarsi è maggiore se non si è in grado di percepire il calore, quindi è bene fare attenzione.

In generale, fare l’anestesia dal dentista durante l’allattamento è sicuro, ma ogni caso è a sé. È importante informare il proprio dentista della propria condizione di allattamento, così da poter pianificare il trattamento in modo sicuro. Se ci sono dubbi o se si devono assumere farmaci aggiuntivi, non esitate a chiedere all’odontoiatra per avere indicazioni su misura per la propria situazione.

Dott.ssa Maria Federica Girardi Pigozzi. Laureata a Cagliari nel 2016.

L’anestesia odontoiatrica locale consiste nella somministrazione di un farmaco che rende insensibile al dolore la zona del cavo orale interessata da un trattamento dentistico. Ci sono controindicazioni in caso di allattamento? L’anestesia locale somministrata dal dentista è sicura, sia per la madre sia per il bambino. Si tratta di una procedura ordinaria e non invasiva, eseguita dal dentista tramite:

- Spray anestetizzante: un trattamento topico che viene applicato sull’area interessata dall’intervento. È adatta ai casi in cui è sufficiente una lieve sedazione.

- Iniezione di liquido anestetico: una puntura rapida e quasi indolore, effettuata sulla zona da trattare. È adatta per interventi più lunghi e invasivi.

Lo stesso vale per l’uso di anestesia locale durante l’allattamento: la lidocaina è considerata tra le opzioni più tollerate. La quantità di farmaco presente nell’anestesia è minima e viene smaltita dall’organismo in tempi rapidi; il principio attivo non si diffonde nell’organismo tramite il sangue. Pertanto eventuali residui di farmaco nel latte sono presenti in quantità irrisorie e irrilevanti.

Altre considerazioni sull’allattamento e farmaci dopo l’intervento

La produzione di latte materno può essere influenzata da ansia e stress associati ai trattamenti odontoiatrici. La paura di provare dolore, in questo senso, può influire negativamente. Ecco perché è importante affrontare l’appuntamento dal dentista con serenità e considerare l’anestesia come un’alleata, in quanto contribuisce a combattere il dolore. Quando allattare dopo l’anestesia del dentista? Per gli stessi motivi, non è necessario interrompere l’allattamento dopo l’anestesia del dentista. I farmaci usati hanno durata limitata e vengono smaltiti dall’organismo in tempi rapidi: è possibile allattare il neonato anche dopo un’ora dal trattamento odontoiatrico.

In generale, anche la maggior parte dei farmaci utilizzati per le cure odontoiatriche sono compatibili con l’allattamento. Gli analgesici e gli antinfiammatori più diffusi, come ibuprofene o paracetamolo, non influenzano il latte materno. È bene ricordare, però, che un’eventuale terapia farmacologica deve sempre essere indicata dal dentista.

L’importanza della salute orale per le donne che allattano è sottolineata anche dal Ministero della Salute: la gravidanza può provocare stress, disequilibri ormonali e cambiamento delle abitudini alimentari, aumentando il rischio di patologie del cavo orale. Prendersi cura della propria salute orale è ancora più importante per le donne in gravidanza o che hanno partorito da poco tempo.

Considerazioni finali e riferimenti pratici

La maggior parte delle cure odontoiatriche è sicura e compatibile con l’allattamento e non presenta rischi per il neonato. È fondamentale poter discutere con il proprio odontoiatra di fiducia e seguire indicazioni personalizzate. Una consulenza mirata può includere la scelta del farmaco più adatto, la programmazione delle sedute e, se necessario, l’uso di alternative come l’anestesia locale con vasocostrittore in condizioni controllate.

grafico sicurezza anestesia odontoiatrica allattamento

tags: #anestesia #verde #allattamento