Perché prendere la pillola prima di eseguire la fecondazione

La pillola anticoncezionale (o pillola contraccettiva o, più semplicemente, la pillola) è usata da milioni di donne in tutto il mondo per evitare gravidanze indesiderate o per ragioni mediche. A volte viene utilizzata nella cura di alcuni disturbi che causano forti sanguinamenti e dolori mestruali, come ad esempio i fibromi e l’endometriosi o di altri disturbi causati da squilibri ormonali. La maggior parte delle pillole è combinata ed in commercio esistono molte marche che differiscono tra loro per il dosaggio e il tipo di estrogeno e di progestinico che contengono.

Le pillole in continuo sono una particolare formulazione di pillola combinata e sono note anche come pillole a ciclo esteso. Queste pillole riducono il numero di cicli mestruali, o li eliminano completamente. Alcune donne decidono di assumere questa pillola perché vogliono avere meno cicli, o non averne per nulla. Attualmente si hanno a disposizione diversi tipi di pillole a ciclo esteso: c’è la possibilità di avere 24 giorni di pillole attive e 4 giorni di pillole inattive (ad esempio Yaz e generici), oppure di seguire uno schema di contraccezione costituito unicamente da pillole attive. Si noti tuttavia che, durante i primi mesi di assunzione di questo tipo di terapia contraccettiva, si possono verificare sanguinamenti imprevisti e spotting. È comunque possibile prevenire la comparsa il ciclo con un uso continuo delle pillole normali: si può non assumere le pillole inattive (o saltare la pausa) e iniziare immediatamente una nuova confezione.

Ci sono diverse possibilità per cominciare il trattamento con la pillola combinata, si può iniziare a prenderla il primo giorno del ciclo, oppure durante un giorno a piacere durante le mestruazioni. Qualunque sia il metodo scelto per iniziare, ogni nuova confezione deve essere iniziata lo stesso giorno della settimana in cui si è cominciato il primo blister. Pillola a 21 giorni (esempio Yasmin o Yasminelle). Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per 21 giorni. Attendere 7 giorni prima di cominciare una nuova confezione. Pillola a 28 giorni (esempio Yaz). Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per 28 giorni. Le prime 21-24 pillole contengono ormoni. A seconda del tipo di pillola, le altre 4-7 possono contenere combinazioni diverse di pillole con ormoni e pillole senza ormoni. Ad esempio, una marca può avere quattro pillole con ormoni e tre senza, un’altra tutte e sette le pillole senza ormoni. Pillola a 3 mesi. Prendere una pillola alla stessa ora per 84 giorni. A seconda della marca, le ultime 7 pillole possono essere prive di ormoni o contenere estrogeno. Pillola a un anno. Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per un anno. Quando si inizia a prendere la pillola, ci sono alte probabilità di spotting (perdite di sangue), anche abbondante, nel corso dei primi mesi. Si tratta di un effetto collaterale del tutto normale e temporaneo, legato all’adattamento da parte dell’organismo ai nuovi livelli di ormone. La pillola deve essere assunta nel modo corretto per essere efficace. Ricordiamo che la settimana in cui si prendono le pillole non attive o si fa la pausa, non presenta un rischio maggiore.

Probabilmente gli effetti degli antibiotici sulla pillola sono sopravvalutati, tranne nel caso di un particolare antibiotico (la rifampicina). Inoltre, le pillole contraccettive possono a loro volta interagire con gli altri farmaci: per questo motivo i medici si informano sui farmaci che la paziente assume e sulle terapie in corso prima di prescrivere la pillola. A volte le donne temono di ingrassare se prendono la pillola, ma non è mai stato provato un legame tra l’assunzione della pillola e l’aumento di peso; è comunque esperienza comune che, in modo talvolta poco prevedibile, un po’ di ritenzione idrica possa verificarsi, soprattutto in corrispondenza del seno e dei fianchi.

Alcune donne temono che la pillola possa far aumentare il colesterolo; l’aumento dei valori in realtà si verifica in misura diversa a seconda del tipo di pillola, in base alla concentrazione di estrogeni e progestinici in essa contenuta. Le pillole anticoncezionali con più estrogeni possono avere un effetto leggermente benefico sul livello di colesterolo. La pillola può far aumentare leggermente la pressione. La pillola combinata aumenta invece il rischio di soffrire di alcuni disturbi. L’effetto della pillola sul tumore al seno, al contrario, non è chiaro. Alcune ricerche hanno evidenziato un possibile collegamento, mentre altre giungono a conclusioni opposte. In passato i medici facevano interrompere la pillola una volta raggiunti i 35 anni, ma questa limitazione non è più seguita per le donne over 35 sane e non fumatrici. Attualmente la pillola è sconsigliata per le donne fumatrici di età superiore ai 35 anni, per via del rischio di malattie cardiovascolari. Esiste anche un altro tipo di pillola contraccettiva che contiene solo progestinico, indicata per le donne con problemi di salute (come trombosi agli arti inferiori) che impediscono loro di assumere pillole a base di estrogeno. La pillola di sola progestinico viene venduta in confezioni con 28 pillole, e tutte contengono l’ormone. La minipillola, per essere efficace, deve essere assunta tutti i giorni alla stessa ora; per questo motivo può non essere adatta a chi ha difficoltà a rispettare i tempi. La pillola con solo progestinico presenta anche altri vantaggi per la salute, al di là delle sue proprietà contraccettive: ad esempio le donne che la assumono hanno cicli mestruali meno abbondanti e alcune smettono completamente di avere spotting. Con la minipillola si corrono meno rischi di complicazioni gravi, ma tuttavia non è indicata per donne che soffrono di lupus o di cancro al fegato. Può capitare che una donna che assuma la pillola progestinica non perda sangue durante il ciclo. A distanza di due settimane dall’interruzione della pillola di norma l’ovulazione riprende regolarmente, con il ciclo che tornerà quindi da 4 a 6 settimane dopo l’ultima pillola. Per lo stato di salute generale non fa differenza se si smette di assumere la pillola a metà confezione. Quando si interrompe la pillola, ci si può aspettare un sanguinamento, che può cambiare il ritmo del ciclo mestruale normale. In passato, i medici temevano che, se il concepimento fosse avvenuto subito dopo l’interruzione della pillola, sarebbe aumentato il rischio di aborto. La maggior parte delle donne ha un ritardo di quattro settimane al massimo dopo aver interrotto la pillola tuttavia, se già il ciclo era irregolare prima di iniziare l’assunzione della pillola, probabilmente continuerà ad esserlo anche dopo. Per alcune donne ci vorrà un paio di mesi prima di ritornare ai cicli ovulatori regolari. Se il ciclo non ritorna per alcuni mesi, probabilmente si tratta di amenorrea post pillola. Se avete continuato a prendere la pillola perché non sapevate di essere incinta, non preoccupatevi, perché la vostra situazione è piuttosto diffusa. L’assunzione degli ormoni presenti nella pillola, secondo lo stato attuale delle ricerche, non causa problemi al bambino. I test di gravidanza sono affidabili anche se si assume la pillola. I test di gravidanza misurano la presenza di un ormone specifico della gravidanza, la gonadotropina corionica umana (beta HCG), nel sangue o nelle urine.

Il ciclo mestruale ha uno scopo: preparare, ad intervalli regolari, il corpo della donna ad un’- eventuale gravidanza. Gli ormoni sessuali femminili estrogeno e progesterone vengono prodotti soprattutto nelle ovaie, durante la gravidanza anche nella placenta. Nella maggior parte dei casi il ciclo mestruale dura dai 23 ai 35 giorni. Esso varia da donna a donna ma anche da ciclo a ciclo. Il ciclo viene calcolato a partire dal primo giorno delle mestruazioni fino all’ultimo giorno prima della prossima mestruazione. L’ovulazione normalmente ha luogo 12-16 giorni prima dell’inizio delle mestruazioni. Viaggiare, stress, malattie o diete possono però spostare l’ovulazione anche in presenza di un ciclo altrimenti regolare, ciò significa che le mestruazioni appaiono poi ad un momento imprevisto. Sotto il controllo degli ormoni dell’ipofisi, nelle ovaie, all’interno dei follicoli maturano le cellule uovo. Durante la maturazione della cellula uovo, nel follicolo vengono prodotti degli estrogeni che preparano la mucosa uterina per l’impianto dell’ovulo fecondato. Inoltre, il collo uterino si apre e il muco diventa più fluido, di modo che gli spermatozoi possano raggiungere più facilmente l’interno dell’utero. Le cellule del follicolo dalla quale è partita l’ovulazione si trasformano, dopo di essa, nel corpo luteo che ora comincia a produrre, oltre agli estrogeni, anche il progesterone. Solo dopo l’azione del progesterone, la mucosa uterina è pronta per l’impianto dell’ovulo fecondato. Se l’impianto non ha luogo, lo strato superiore della mucosa uterina si stacca e viene espulsa ed appare la mestruazione. Al momento dell’ovulazione, dopo il rapporto sessuale, gli spermatozoi raggiungono, attraverso il collo uterino, l’interno dell’utero e, da lì, le tube uterine all’interno delle quali possono fecondare un ovulo maturo. L’ovulo può essere fecondato solo durante poche ore, gli spermatozoi invece possono sopravvivere per 3 -5 giorni e, in casi eccezionali, anche per 7 giorni. Ciò significa che può esserci una fecondazione, anche se il rapporto sessuale ha avuto luogo parecchi giorni prima dell’ovulazione. L’obiettivo della contraccezione è di evitare una gravidanza. Esistono molti metodi anticoncezionali, tuttavia non tutti sono ugualmente affidabili. Solo l’astinenza assoluta garantisce una sicurezza totale. Metodi contraccettivi come il coito interrotto, il metodo Ogino-Knaus (del calendario), le spugne contraccettive, le creme spermicide e il preservativo non sono, se utilizzati individualmente, molto sicuri. Il metodo del riconoscimento della fertilità può essere affidabile, se utilizzato in modo rigoroso e con costanza. Con questo metodo contraccettivo naturale la donna, misurando tutte le mattine la sua temperatura e osservando i cambiamenti nel suo corpo, impara a conoscere il suo ciclo. Questo metodo necessita però di una grande disciplina da parte di entrambi i partner. Durante i giorni fertili si deve rinunciare ai rapporti sessuali oppure utilizzare correttamente un anticoncezionale a barriera. Anche l’interruzione chirurgica delle tube o dei deferenti sono metodi contraccettivi effettivamente affidabili, così come l’utilizzo corretto di contraccettivi ormonali e la spirale (di rame o ormonale).

grafico ormoni e metodi contraccettivi

I contraccettivi ormonali sono soggetti a prescrizione medica e prima dell’inizio dell’assunzione è necessario un accurato esame medico dal ginecologo, al fine di escludere possibili rischi o controindicazioni. Durante l’assunzione, sono consigliati controlli ogni anno. Dei contraccettivi ormonali fanno parte i preparati anticoncezionali combinati o con progestinici (gestageni) soli. I contraccettivi ormonali e la spirale non proteggono da malattie sessualmente trasmissibili come l’HIV/AIDS, la gonorrea, la sifilide oppure le infezioni da clamidia o da virus del papilloma umano (HPV) ecc. Perciò, in caso dubbio, utilizzi sempre anche un preservativo. L’anello vaginale è uno strumento di contraccezione ormonale, per uso vaginale. Ogni anello contiene una piccola quantità di due ormoni sessuali femminili, cioè etonogestrel e etinilestradiolo. Poiché le quantità di ormoni rilasciate sono basse, l’anello viene considerato un contraccettivo ormonale a basso dosaggio. Funziona proprio come una pillola contraccettiva combinata ma invece di prendere una pillola ogni giorno, l’anello viene usato per tre settimane consecutive. L’anello rilascia due ormoni sessuali femminili che prevengono il rilascio di una cellula uovo nelle ovaie: se non vi è rilascio di cellule uovo non è possibile rimanere incinta. Deve essere inserito nel giorno appropriato del ciclo mestruale e lasciato in vagina per 3 settimane consecutive. Considerando il primo giorno della mestruazione come “Giorno 1”, l’anello deve essere inserito fra il giorno 1 e il giorno 5, ma al più tardi il giorno 5 del ciclo, anche se la mestruazione non è ancora terminata. Nei primi 7 giorni del primo ciclo di utilizzo, si raccomanda l’uso di un ulteriore metodo di barriera come, per esempio, un profilattico. E’ buona abitudine controllare regolarmente se l’anello è ancora in vagina. Dopo la terza settimana togliere l’anello e avere una settimana di intervallo. Di solito il ciclo mestruale si presenta durante questo intervallo libero da anello. Generalmente l’anello vaginale si riesce sia a togliere che inserire in modo abbastanza semplice. Le pareti della vagina tendono a tenere fermo l’anello nella posizione con cui lo si inserisce. Nonostante la posizione in cui si trova l’anello non influenzi in alcun modo la sua efficacia, esso viene solitamente posizionato vicino alla cervice. L’anello viene tipicamente lasciato nella sua posizione all’interno della vagina durante i rapporti sessuali, e la maggior parte delle coppie non risente di interferenze o scomodità; anzi, in molti casi nessuno dei due partner si accorge della presenza dell’anello. Nel caso in cui l’anello venga accidentalmente espulso (ad esempio durante la rimozione di un tampone assorbente), e lasciato fuori dalla vagina per un periodo inferiore alle 3 ore, l’efficacia contraccettiva non viene ridotta. Esso può essere lavato con acqua fredda o tiepida (non calda) e deve essere reinserito immediatamente o al più tardi entro 3 ore. Se L’anello rimane fuori dalla vagina per un periodo superiore alle 3 ore, l’efficacia contraccettiva potrebbe essere ridotta. La donna deve reinserire l’anello non appena si ricordi di farlo. L’anello deve essere rimosso dopo 3 settimane di uso, lo stesso giorno della settimana in cui era stato inserito. Dopo un intervallo libero da anello di una settimana, può essere inserito un nuovo anello (ad esempio, se l’anello viene inserito il mercoledì intorno alle 22.00, deve essere rimosso di nuovo il mercoledì della terza settimana successiva, all’incirca alle ore 22.00. L’anello può essere rimosso agganciando il dito indice sotto l’anello oppure afferrando l’anello fra indice e medio e tirando verso l’esterno. Vanno assunti regolarmente ogni giorno, sempre rigorosamente ALLA STESSA ORA, con uno scarto non problematico di un’oretta circa. Si consiglia di prenderli ad esempio sempre alla sera prima di coricarsi, così da ricordare più facilmente. In caso di problemi si può tardare fino a un massimo di 10-12 ore. Un ritardo maggiore ne compromette l’efficacia. L’assunzione può essere effettuata indifferentemente vicino o lontano dai pasti. L’assunzione contemporanea di alcool però non è consigliata. Le singole pillole vanno prese nell’ordine indicato nella confezione. In genere ci sono delle frecce che lo segnalano, oppure c’è scritto il giorno della settimana, per non fare confusione. Osservare poi il tempo di interruzione tra una confezione e l’altra che ha indicato il ginecologo, e che comunque è specificato anche sul foglietto illustrativo. Il foglietto illustrativo che è nella scatola è semplice, e va letto sempre attentamente. Esistono pillole combinate monofasiche o plurifasiche. In quelli plurifasici, la concentrazione ormonale è adattata al ciclo mestruale, ciò significa che la dose di ormoni varia nel corso dei giorni di assunzione. - Di regola si prende una pillola per 21 giorni consecutivi. Se possibile, si dovrebbe prenderla sempre allo stesso momento della giornata. Scelga dunque per l’assunzione un orario che si inserisce bene nel suo ritmo quotidiano, p. es. dopo la colazione o prima di andare a letto. Una volta terminato il blister, interrompa l’assunzione per sette giorni. Dopo questa pausa ricominci con i confetti di un nuovo blister. Durante questi 7 giorni si conserva la protezione contraccettiva. Faccia però attenzione che la pausa nell’assunzione non duri mai più di 7 giorni, perché in questo caso l’effetto protettivo non può essere garantito. Oltre che a proteggere da una gravidanza, la pillola può lenire i disturbi dovuti alle mestruazioni e regolare il ciclo. Si tratta di un sottile cerotto anticoncezionale che può sostituire la pillola. Si applica un solo cerotto alla settimana per tre settimane. Se il giorno 1 è il giorno dell’applicazione del primo cerotto, al giorno 8 e al giorno 15 (che saranno sempre gli stessi giorni della settimana) si sostituisce il cerotto levando il vecchio e subito attaccando il nuovo. Nella quarta settimana a partire dal giorno 22 non si utilizza il cerotto. Dopo 7 giorni e mai di più si deve applicare un nuovo cerotto. Non applicare sul seno o su pelle arrossata, irritata o con tagli. Ogni cerotto consecutivo può essere applicato sulla stessa parte anatomica ma non sulla stessa pelle. Premere con forza sul cerotto finché i bordi aderiscano, non applicare creme, trucchi, lozioni, talchi o altro sulla zona in cui è applicato il cerotto. Controllare ogni giorno se è ben attaccato. Se non si usava nulla nel ciclo precedente, mettere il primo cerotto il primo giorno della mestruazione e seguire le istruzioni sopra scritte. Funziona da subito ma, se si comincia dopo il primo giorno, per 7 giorni bisogna usare un altra precauzione contraccettiva (profilattico). Se si prendeva una pillola con due ormoni, mettere il primo cerotto il primo giorno della mestruazione o se si ritarda, usare un’altra precauzione per i primi 7 giorni. Se sono passati più di sette giorni dall’ultima pillola, attendere la prossima mestruazione. Se si prendeva una pillola con un solo progestinico, cominciare subito ma usare un’altra precauzione nei primi 7 giorni. Se si stacca parzialmente o completamente e ci se ne accorge entro 24 ore a qualunque ora, è possibile sostituirlo con uno nuovo e non cambia nulla. Se sono passate più di 24 ore dal distacco o non è possibile ricostruire quando è avvenuto, ci potrebbero essere dei rischi: cominciare subito un nuovo ciclo e usare un altro sistema contraccettivo per 7 giorni. Se il cerotto dimenticato è il primo dei tre mensili non si è più protetti per 7 giorni. Applicare il cerotto non appena ci si ricorda. Se si hanno avuto rapporti durante la sospensione considerare la possibilità di una gravidanza. Attenzione sopra i 90 kg di peso corporeo non è più garantita l’efficacia. Quando si utilizza il cerotto non è assolutamente necessario modificare le attività che si svolgono normalmente. L’adesività del cerotto è garantita anche in evenienze come quelle descritte. Una volta che sia stato ben applicato, l’umidità esterna non interferisce più, si possono quindi applicare senza problemi lozioni abbronzanti o protettive. La caratteristica fondamentale del cerotto contraccettivo transdermico è quella di rilasciare una quantità di sostanze ormonali che rimane costante durante tutta la durata del ciclo. In altre parole, non vi sono più i cosiddetti “picchi ormonali”, responsabili di alcune modificazioni temporanee a livello sia fisico che emotivo nella donna.

grafico effetti collaterali pillola

La maggior parte delle donne tollera bene la pillola. Malgrado ciò, possono insorgere degli effetti collaterali che però spesso spariscono dopo alcune settimane e nella maggior parte dei casi sono innocui. Per esempio possono apparire nausea, mal di testa, tensione al seno, spotting (perdite di sangue tra le mestruazioni). Possono insorgere disturbi anche nel portare le lenti a contatto così come cambiamenti nella libido. Raramente possono insorgere anche gravi effetti collaterali. Con l’assunzione della pillola incorre in un rischio maggiore di formazione di coaguli di sangue nelle vene o nelle arterie. Questa formazione di coaguli di sangue può portare a trombosi venose, embolie polmonari, colpi apoplettici o ictus. Il rischio aumenta con l’aumento dell’età oppure se fuma o se è in sovrweight. Anche in caso di malattie cardiovascolari come l’ipertonia o determinate malattie cardiache oppure in caso di disturbi della coagulazione, il rischio è maggiore. Perciò, prima dell’inizio dell’assunzione, è necessaria una visita approfondita da parte della sua ginecologa o del suo ginecologo. In rari casi, durante l’assunzione della pillola, possono insorgere dei gravi sintomi che necessitano un’interruzione immediata dell’assunzione. È importante che li conosca. Legga perciò attentamente, prima dell’assunzione della pillola, il foglietto illustrativo. Se fino ad ora non ha utilizzato un anticoncezionale ormonale, prenda il primo confetto il primo giorno delle sue prossime mestruazioni. L’effetto contraccettivo è così garantito già a partire dalla prima pillola. Se per sbaglio ha dimenticato di prendere la pillola, prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se dovesse poi prendere, lo stesso giorno, due pillole. Se sono passate più di 36 ore dall’ultima pillola, quindi se ha dimenticato per più di 12 ore di prendere la pillola, la protezione può eventualmente non essere più garantita. Prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se così ne dovesse prendere due di seguito a distanza ravvicinata. Prenda, come sempre, i confetti seguenti all’orario abituale. Durante i 7 giorni seguenti è necessaria un’ulteriore protezione contraccettiva a barriera (il preservativo). Se, nella settimana prima di aver dimenticato l’assunzione del confetto, ha avuto dei rapporti sessuali, esiste la possibilità di una gravidanza. Prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se così ne dovesse prendere due di seguito a distanza ravvicinata. Prenda, come sempre, i confetti seguenti all’orario abituale. Durante i 7 giorni seguenti è necessaria un’ulteriore protezione contraccettiva di barriera (il preservativo). Se, nella settimana prima di aver dimenticato l’assunzione del confetto, ha avuto dei rapporti sessuali, esiste la possibilità di una gravidanza. Prenda immediatamente il confetto dimenticato, anche se così ne dovesse prendere due di seguito a distanza ravvicinata. Prenda, come sempre, le pillole seguenti all’orario abituale. Inizi il nuovo blister senza fare la pausa abitua... La pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi più utilizzati al mondo. No, la pillola anticoncezionale non causa infertilità. La pillola anticoncezionale rappresenta un metodo contraccettivo efficace e reversibile. Revisione medica a cura della Dr.ssa Marina Bellavia - Direttrice Sanitaria e Ginecologa Specialista in Medicina della Riproduzione. No. La pillola anticoncezionale non causa infertilità e non compromette la fertilità futura. No. Generalmente no. Ultimo aggiornamento: 14/11/2019I contraccettivi sono caratterizzati da una doppia funzione inibitoria nel sistema riproduttivo: a livello ovarico bloccano l’ovulazione (se non c'è un ovulo, non può unirsi allo sperma nelle tube di Falloppio per formare un embrione), e a livello uterino atrofizzano l'endometrio in modo che, se c'è un ipotetico embrione, non si impianti. Inoltre, va notato che l'effetto dei contraccettivi è transitorio, per cui il loro effetto inibitorio esiste solo durante l’assunzione del farmaco, e non più.Così, questo tipo di farmaco è stato ampiamente utilizzato per evitare gravidanze indesiderate, ma tra gli altri usi, aiuta a regolare i cicli in quelle donne con periodi irregolari o in pazienti con amenorrea prolungata.Pertanto, i contraccettivi sono utilizzati anche nel trattamento della riproduzione assistita. Non vengono utilizzati nel 100% dei cicli, ma hanno un posto in quelle donne che hanno cicli irregolari o che hanno bisogno di una pianificazione più accurata del trattamento (data di inizio delle mestruazioni, data della puntura ovarica o data del trasferimento embrionale).Quando la paziente in trattamento ha le mestruazioni, viene eseguita un'ecografia per confermare lo stato dell'utero e delle ovaie. La contraccezione è consigliata a partire dal primo, secondo e anche terzo giorno di emorragia. Normalmente viene utilizzato per 12-14 giorni, ma ci sono casi in cui è necessario prolungarlo più a lungo, anche di diverse settimane.Lo scopo del farmaco è quello di bloccare la funzione naturale dell'ovaio, che viene confermata dall'ecografia e/o dall’analisi ormonale, e di averla "a riposo" in modo che il trattamento possa essere iniziato in qualsiasi momento.Dopo i giorni necessari, il contraccettivo viene rimosso e, dopo un periodo di lavaggio di circa 5 giorni, viene avviata la stimolazione ovarica controllata con le gonadotropine attraverso la via sottocutanea. A questo scopo si può eseguire un’ecografia di controllo, anche se non è assolutamente necessario.

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In contesto clinico, la pillola è spesso parte della gestione pre-fecondazione per regolare cicli e ridurre variabili ostacoli procedurali. La pillola anticoncezionale è uno dei metodi contraccettivi più utilizzati al mondo. No, la pillola anticoncezionale non causa infertilità. La pillola agisce temporaneamente bloccando l’ovulazione attraverso l’azione degli ormoni contenuti nel farmaco. La pillola anticoncezionale rappresenta un metodo contraccettivo efficace e reversibile.

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