Il bicarbonato di sodio, l’igiene degli alimenti e la fertilità: chiarimenti e curiosità

Dopo 4 mesi di nuovi tentativi a vuoto la dottoressa mi ha ordinato un prelievo del sangue al 3° giorno del ciclo, dove gli ormoni sembrano abbastanza ok ma ho un'anomalia nell'elettroforesi delle proteine (?). L'esito del pap-test ancora non ce l'ha. Ho cercato in internet e scoperto che il lattobacilli sono flora batterica fondamentale che producendo acido lattico difende le mucose dalle infezioni. Ma con difficoltà ho trovato in un unico sito la spiegazione che troppi lattobacilli e quindi un'eccessiva acidità possono causare anche infiammazioni delle mucose e rendere meno vitali gli spermatozoi... Ma che tutto il nostro problema stia lì? Adesso vedremo anche l'esito dello spermio e sentiremo il parere della gine, ma intanto ero curiosa di sapere se a qualcuna di voi è successo lo stesso. interessante! facci sapere Susy cosa ti dice il gine! in un lampo: "easy" Valerio è arrivato! "Le lavande non servono a nulla, la natura sa come fare da sempre. Anzi, spesso sono controproducenti perchè intaccano l'equilibrio batterico. ciaooo! beh il ph dell'acidità è una delle cose fondamentali per la fertilità... ci sono degli ovuli che sono sostanzialmente dei fermenti lattici che aiutano a riequilibrare proprio queso ph.. non serve ricetta medica e la cura la devi fare una volta finite le rosse... ti dico quello che la gine disse a me quando scoprì una brutta infezione al collo dell'utero, con uno spermiogramma splendido di mio marito.. "cosa succede se butti in un laghetto pieno di acqua stagnante e con delle alghe delle trote bellissime, sane e forti? Grazie, Fatina!

Come funziona la flora batterica e la fertilità

Ma come vedi il mio è il problema opposto: un'eccesso di fermenti lattici, non una carenza! Comunque ho parlato con una gine, non la mia, cui ho mostrato il tampone e che mi ha detto che "crescita di lattobacilli" e "lattobacilli numerosi" significa che va tutto bene!

Speravo di aver individuato il motivo per cui da 6 anni non riesco a restare incinta... invece purtroppo non è nemmeno questo!

Il ruolo dei lattobacilli nella fertilità

Il tema toxoplasmosi in gravidanza e igiene alimentare

↳ BENVENUTE/I ! Per evitare la toxoplasmosi in gravidanza bisogna lavare frutta e verdura con il bicarbonato o altri disinfettanti. Il tema Nutrizione e Immunità, nel campo della nutrizione antinfettiva, rimane uno dei grandi focus a cui viene dato spazio ai congressi di alimentazione e nutrizione, in quanto contribuisce a migliorare la qualità della salute dei nostri bambini. La toxoplasmosi è una malattia provocata dall’infezione di un parassita che, attraverso gli animali, ed in particolare i gatti, può trasmettersi all’uomo. Inoltre mezzo di trasmissione possono essere anche vegetali contaminati da feci di gatto o carne cruda di maiale e pecora. Questa infezione, se contratta in gravidanza, può causare aborti o problemi di sviluppo mentale del feto. (fonte: Humanitas Research Hospital).

Dai dati sulla popolazione italiana risulta in realtà che la maggiore fonte di contagio è il salame. Si raccomanda dunque di lavare frutta e verdura abbondantemente sotto l’acqua corrente, ma non sono necessari specifici disinfettanti. In gravidanza bisogna mangiare per due. L’incremento di peso raccomandato durante i nove mesi deve essere proporzionale all’indice di massa corporea (IMC) della donna prima della gravidanza; anzi per prevenire il rischio di complicanze come ipertensione, obesità, diabete gestazionale e anche il numero di tagli cesarei (che aumenta se la donna ha un peso più elevato) l’aumento di peso dovrebbe essere contenuto. In gravidanza se non si vuole prendere peso bisogna diminuire i carboidrati. La quota di carboidrati raccomandata, contrariamente a quanto spesso si dice, deve essere maggiore (da 130 a 175 gr al giorno) nelle donne in gravidanza, e la percentuale di carboidrati sulle kcal totali assunte dovrebbe rimanere del 45-60%. Cambiare la qualità dei carboidrati piuttosto!

In gravidanza l’attività fisica è controindicata, meglio stare a riposo. Esercizi aerobici infatti diminuiscono il rischio di condizioni avverse in gravidanza, anzi diminuiscono stanchezza, migliorano il sonno e facilitano il controllo dell’aumento di peso. Cyclette, esercizi aerobici, jogging, tapis roulant e camminata sono le attività consigliate durante la gravidanza. In gravidanza bisogna assumere integratori di vitamine e minerali. La supplementazione con integratori non può e non dovrebbe compensare una dieta non sana, i supplementi di macronutrienti non possono infatti sostituirla (OMS).

Il bicarbonato di sodio e i suoi usi pratici

Quali sono gli usi del bicarbonato in gravidanza? Durante la gravidanza è comune avere disturbi come acidità, nausea, reflusso e bruciore di stomaco. Il motivo risiede nella produzione di un ormone chiamato progesterone. Il progesterone rallenta la digestione aumentando la quantità di gas che i batteri producono per trattare il cibo ingerito. Ma attenzione a non esagerare e non farlo di frequente!

Ricordiamoci che la prevenzione è sempre la migliore arma: prendere l’abitudine di mangiare spesso e poco riduce il rischio di gonfiore e acidità. Meglio evitare certi alimenti che favoriscono la produzione di gas come cavoli, broccoli e fagioli. Un altro uso molto interessante del bicarbonato di sodio?

Benefici e limiti del bicarbonato per la digestione

Lavaggio di frutta e verdura: cosa è utile in gravidanza

Desidero ricevere informazioni circa il corretto lavaggio dei cibi da mangiare crudi in gravidanza. L'acqua basta? O è da preferire l'ammollo con bicarbonato o amuchina e, nel caso, tra i due prodotti qual è da preferire? Ci sono poi cibi che anche ben lavati non assicurano di non contrarre la toxoplasmosi? In generale viene consigliato a tutte le donne in gravidanza di porre attenzione alla manipolazione dei cibi, anche perché è buona cosa che la donna non acquisisca infezioni nel corso della gravidanza. Alcune di queste infezioni possono passare al feto e danneggiarlo. L'uso del bicarbonato può essere sufficiente, anche se di per se il bicarbonato non è un disinfettante. Allo stesso modo può essere utilizzata l'amuchina diluita. Ma anche lavare bene la frutta e la verdura sotto acqua corrente diluisce ovviamente la presenza di batteri, e ciò è spesso sufficiente. Se la frutta è dura si può anche spazzolare leggermente. La frutta delicata o fragile, come per esempio le fragole, può essere posta in un colino e lavata con lo spruzzo del lavandino. Non conviene lavare frutta e verdura con detersivi e sapone perché non sono stati pensati a questo scopo e possono lasciare residui. La frutta sbucciabile va mangiata sbucciata.

Igiene degli alimenti crudi in gravidanza

È comunque importante lavarsi bene le mani con acqua e sapone prima di manipolare qualunque alimento. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception).

Un semplice prodotto economico, accessibile e facile da usare potrebbe salvare vite, lo ha dimostrato un recente studio. Il travaglio non funziona quando le contrazioni non sono abbastanza forti e normalmente il passo successivo è il trattamento con ossitocina. Negli ambienti rurali dei paesi in via di sviluppo però queste opzioni potrebbero essere impraticabili e anche se fosse possibile effettuare un taglio cesareo, potrebbero esserci complicazioni. L’Organizzazione mondiale della sanità spiega che quasi tutte le morti materne (99 %) avvengono nei paesi in via di sviluppo e che il rischio di mortalità materna è più alto per le ragazze adolescenti al di sotto dei 15 anni. La professoressa Susan Wray, dell’Università di Liverpool, e un’equipe di ricercatori del Karolinska Institute in Svezia, hanno dato bicarbonato di sodio a 100 donne in travaglio che si trovavano in difficoltà, oltre all’ossitocina. Altre 100 donne sono state trattate solo con ossitocina. “Lo studio è stato condotto con colleghi medici in Svezia e lì questo antiacido si può acquistare in qualsiasi negozio, è veramente economico,” ha detto il prof. In un’intervista al Today Programme della BBC Radio 4, la prof.ssa. Wray e la sua equipe hanno seguito l’ipotesi secondo la quale se fosse stato possibile neutralizzare l’acido in queste donne, questo le avrebbe aiutate ad avere un normale parto vaginale spontaneo e a evitare un’operazione chirurgica. La prof.ssa Wray ha definito l’esito “eccezionale” e ha aggiunto: “Siamo riusciti ad aumentare significativamente il numero delle donne che partoriva spontaneamente, evitando un parto cesareo di emergenza. Ha sottolineato il fatto che si trattava di un piccolo studio randomizzato controllato. Se il lavoro svolto con la coorte formata da 200 soggetti fosse replicabile, i ricercatori potrebbero aver dimostrato un modo di ridurre la mortalità e la sofferenza materna usando un farmaco molto economico e industriale e un prodotto che si trova abitualmente in cucina. L’equipe ha intenzione di ripetere i risultati in più centri, ma quello che la professoressa Wray aspetta con impazienza è attivare una sezione dello studio nell’Africa sub-sahariana.

Test di gravidanza fai da te: mito o realtà?

“Hai sentito parlare anche tu dei test di gravidanza fai da te che si possono fare in casa con dentifricio, bicarbonato di sodio, aceto e simili? Si tratta dei classici “consigli della nonna” che si tramandano da una generazione all'altra, falsi miti e credenze popolari che - basandosi su un (seppur remoto) fondo di verità - restano costantemente in circolazione. Tutte queste ricette per fare un test di gravidanza casalingo, infatti, hanno qualcosa in comune con i test che si acquistano in farmacia: tutti si basano sul far reagire qualche sostanza con l'urina della donna che vuole sapere se è rimasta incinta oppure no.

Ecco perché i test di gravidanza disponibili in farmacia e al supermercato per essere effettuati a casa sono stati studiati per reagire a contatto con la pipì. Ci sono alcuni accorgimenti da adottare per fare in modo che il risultato del test sia il più accurato possibile. Tanto per cominciare, bisogna aspettare il momento giusto: dovrebbero passare almeno dieci giorni dal momento del presunto concepimento, oppure tre giorni di ritardo sulla data in cui sarebbero dovute arrivare le mestruazioni. Una volta individuati i giorni giusti, il test va fatto appena sveglie, con la prima urina del mattino - che è anche la più concentrata - per facilitare la rilevazione delle beta HCG. Per avere una risposta certa al 100%, si ricorre poi agli esami del sangue da effettuare presso un centro analisi convenzionato o presso l'azienda ospedaliera di riferimento.

Test di gravidanza casalinghi: principi e limiti

Affidarsi ad un nutrizionista aiuta inoltre ad avere un giusto aumento di peso, un’alimentazione equilibrata per prevenire patologie gravidiche come diabete gestazionale ed ipertensione gravidica per evitare che questa sfoci in gestosi/pre-eclampsia ed eclampsia. Preferire ad es. Nelle donne negative al Toxo Test è importante evitare il consumo di carne e pesce crudi, insaccati (es. prosciutto crudo, pancetta, speck, ecc…), verdura e frutta non correttamente lavate; per il lavaggio corretto di frutta e verdura si consiglia di lavarli accuratamente sotto acqua corrette e poi procedere all’igiene attraverso l’utilizzo di amuchina o simili. Per evitare il contagio della listeriosi (data dal batterio Listeria monocytogenes) è fondamentale evitare il consumo di tutti i formaggi erborinati (es. Consumare pesce 2-4 volte alla settimana evitando di mangiare quello di taglia grande).

Il contagio avviene per ingestione del toxoplasma ed è possibile la trasmissione al feto; la prevenzione per diminuire il rischio di contagio si basa soprattutto sulle norme igieniche. Come per la salmonella, lavarsi bene le mani prima di manipolare frutta e verdura e prima del consumo, cuocere ad alte temperature sia la carne che i cibi surgelati specie se già pronti. Lavare con amuchina o simili frutta e verdura da consumare crudi. Sono incinta. Tre giorni fa ho acquistato una lattuga che ho lavato con bicarbonato. Grazie

Buon pomeriggio, innanzitutto congratulazioni per la gravidanza! Per minimizzare i rischi legati ai vegetali crudi in gravidanza, le linee guida indicano di lavare bene frutta e verdura sotto ACQUA CORRENTE (non a bagno) STROFINANDO BENE meccanicamente con le mani o un apposito spazzolino. Il bicarbonato di sodio è può essere d'aiuto per rimuovere meccanicamente residui di terra, ma purtroppo NON ha un’azione disinfettante efficace contro i microrganismi. IL PUNTO PRINCIPALE DA ATTENZIONARE nel caso che ha esposto è che la lattuga è stata lavata tre giorni fa. Quando la verdura viene bagnata e poi conservata, l'umidità residua che si crea nel contenitore ermetico diventa l'habitat ideale per la proliferazione batterica.

Il mio consiglio da nutrizionista, per questa specifica lattuga, è di NON consumarla cruda. È utile ricordare che il bicarbonato non ha azione disinfettante, quindi può aiutare solo meccanicamente. Se proprio vuole utilizzarli prodotti a base di ipoclorito di sodio per disinfettare. La lattuga conservata umida nel contenitore ermetico per tre giorni può subire una proliferazione batterica, ma il rischio principale in gravidanza è legato alla Toxoplasmosi, che si previene lavando bene la verdura fresca, preferibilmente con prodotti specifici a base di cloro piuttosto che con il solo bicarbonato. Se la lattuga non presentava parti marcescenti o cattivo odore, il rischio reale è estremamente basso, ma la prudenza in questo periodo è fondamentale. Dr. Fabio Leoni

In generale, se la lattuga è stata lavata accuratamente e conservata in frigorifero per poco tempo, non significa automaticamente che ci sia stato un rischio concreto per lei o per la gravidanza. C’è però una precisazione utile: il bicarbonato non è un disinfettante vero e proprio, quindi può aiutare nella pulizia meccanica ma non garantisce da solo la sicurezza microbiologica dell’alimento. Inoltre, la Listeria ha la capacità di sopravvivere e moltiplicarsi anche a temperature di frigorifero, per cui le insalate crude già lavate e conservate per alcuni giorni richiedono sempre un po’ di prudenza in gravidanza. Nel suo caso, se la lattuga appare fresca, senza cattivo odore, senza parti viscide o deteriorate, e se è stata conservata correttamente solo per tre giorni, il rischio non si può considerare automaticamente elevato. Dott. Il bicarbonato può aiutare nella pulizia, dopo un lavaggio molto accurato sotto acqua corrente. Per maggiore tranquillità, nelle prossime settimane può preferire verdure ben lavate e consumate il prima possibile dopo la preparazione.

Guida pratica al lavaggio di verdure crude

Conclusioni pratiche e consigli realistici

Il bicarbonato può avere un ruolo meccanico nella pulizia di frutta e verdura, ma non va considerato un disinfettante ufficiale. In gravidanza la priorità è minimizzare l'esposizione a toxoplasma e Listeria tramite lavaggi accurati, conservazione corretta e cottura adeguata degli alimenti. Per chi cerca indicazioni affidabili, è utile consultare fonti mediche e nutrizionisti qualificati, evitando credenze popolari prive di fondamento scientifico. Rimane cruciale monitorare i consigli del medico curante per qualsiasi decisione alimentare o di stile di vita durante la gravidanza e, soprattutto, durante i tentativi di concepimento.

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