Il diabete che insorge durante la gravidanza, diabete gravidico o gestazionale, ha molte somiglianze con il diabete di tipo 2. Se per ognuno di noi una sana alimentazione deve essere variata, equilibrata in macro e micronutrienti, oltre che proporzionata al proprio dispendio energetico, nelle donne gravide valgono le stesse regole, ma seguendo uno specifico regime alimentare, in particolare in caso di diabete gravidico. La dieta appropriata per la gravidanza deve prevedere alimenti ricchi di calcio, ferro e acido folico.
Principi generali della dieta durante la gravidanza con diabete gestazionale
La donna con diabete gravidico deve adottare una dieta a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre. Carboidrati come cereali, frutta, pasta e riso devono essere consumati con moderazione. I prodotti vanno scelti in base alla stagione, variando spesso la qualità dei cibi; con la monotonia si rischia di escludere alcuni nutrienti di fondamentale importanza per la donna e per il bambino che cresce nel grembo materno. Mangiare ad orari regolari, non saltare mai i pasti, evitare eccessi nel fine settimana. Gli spuntini sono molto importanti, soprattutto quello serale, per evitare lunghi periodi di digiuno. In caso di terapia insulinica gli orari dei pasti e degli spuntini devono essere combinati con gli orari dell'insulina.
Scelta di carboidrati complessi e fonti di proteine magre favoriscono stabilità glicemica e crescita fetale equilibrata. Una volta la settimana è concessa la pizza (equivale a un pasto completo, può essere accompagnata da verdura e frutta). Attenzione: la pizza, come il riso, le patate e i fiocchi di cereali hanno un indice glicemico più elevato. Si consiglia quindi, dopo aver consumato questi alimenti, di fare una passeggiata di almeno 30 minuti a densità moderata per ridurre la glicemia dopo il pasto.
Come bilanciare i macronutrienti
In gravidanza è necessaria una quantità superiore di calcio il cui fabbisogno giornaliero è di 1200 mg. Il latte ed i suoi derivati sono gli alimenti che contengono calcio biodisponibile in maggior quantità. In una dieta variata consumare ogni giorno almeno: 1 tazza di latte parzialmente scremato e 1 yogurt, oppure 2 tazze di latte o 3 yogurt, o 10/20 g di Grana Padano DOP; potete aggiungere alla dieta 50/60 g di Grana Padano DOP come secondo, al posto di carne o uova, due volte a settimana per assicurarsi una buona dose di calcio e proteine di alto valore biologico senza eccedere con i grassi. Scegliete un'acqua ricca in calcio con un contenuto non inferiore ai 200 mg/litro.
La frutta può essere consumata fresca, cotta o frullata senza aggiungere zucchero. Non consumarne più di 500 g nella giornata. Evitare succhi di frutta, sciroppi e sciroppato. Il consumo di verdure è libero: forniscono micronutrienti, antiossidanti e fibre; tra i vegetali è bene escludere dalla dieta barbabietole, carote lessate, patate e legumi.
Tra i carboidrati consigliati: cereali integrali come riso integrale, avena, pasta integrale; legumi come ceci, lenticchie e fagioli. Da limitare o evitare: zuccheri semplici (dolci, bevande zuccherate), pane bianco, riso brillato e cereali raffinati. È fondamentale considerare non solo l’indice glicemico ma il carico glicemico complessivo del pasto.
Esempi di pasti e consigli pratici
Un esempio di giornata equilibrata può includere colazione con yogurt magro e avena integrale con semi di lino, oppure latte non zuccherato e fette biscottate integrali, oppure pane integrale con ricotta. Pranzo e cena prevedono un primo a base di cereali integrali o legumi, un secondo proteico (carne bianca, pesce, uova o formaggi magri) e abbondanti verdure. Condimenti: fino a 3 cucchiai al giorno di olio extravergine d’oliva.
In alternativa, si suggeriscono spuntini a base di frutta fresca, frutta secca o yogurt naturale con crackers integrali. Per chi segue una dieta vegetariana, tofu e legumi offrono proteine alternative. Le proteine magre sono utili per stabilizzare la glicemia e supportare lo sviluppo fetale; da privilegiare carni bianche, pesce e latticini magri, limitando carni rosse, formaggi molto stagionati e cibi fritti.
Stile di vita e monitoraggio
Oltre alla dieta, uno stile di vita attivo è fondamentale: una moderata attività fisica può migliorare la sensibilità all’insulina e contribuire a mantenere stabile la glicemia. È importante non saltare i pasti e mangiare con regolarità. Se la glicemia rimane alta nonostante l’alimentazione e l’esercizio, potrebbe essere necessaria la terapia insulinica. Le istruzioni per la gestione della terapia insulinica verranno fornite dal diabetologo.
In genere la glicemia va controllata 2-4 volte al giorno, a digiuno e dopo i pasti principali, per valutare l’adattamento del regime alimentare. Dopo la gravidanza, il controllo della glicemia va mantenuto per monitorare eventuali evoluzioni nel tempo: spesso la glicemia si normalizza, ma in alcuni casi potrebbe essere necessaria una gestione a lungo termine.

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