Negli ultimi anni in Italia è stato registrato un aumento dei parti effettuati con taglio cesareo. Spesso si è portati a pensare che il ricorso al taglio cesareo sia migliore rispetto al parto naturale in termini di sicurezza e spesso gestante stessa preferisce tale procedura. Innanzitutto il parto con taglio cesareo implica un periodo di ricovero e un decorso post-operatorio più lungo. Inoltre molti studi hanno dimostrato che l'utilizzo eccessivo di questa procedura aumenti il rischio di mortalità materna, di complicanze sia per la madre che per il bambino e di conseguenze per i parti successivi.
Durante la gravidanza è importante coprire i fabbisogni nutrizionali non solo della mamma ma anche quelli del nascituro. Facendo poi un discorso puramente numerico, il fabbisogno aggiuntivo in gravidanza è pari a 350 kcal al giorno nel secondo trimestre di gestazione e di 450 kcal nel terzo trimestre. Da questi dati consegue l'evidenza che non è assolutamente necessario raddoppiare le calorie da assumere. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, ove possibile, che l'allattamento al seno venga effettuato fino al sesto mese di vita del bambino. Il latte artificiale in qualche modo mima le proprietà del latte materno ma non potrà mai essere uguale ad esso. È chiaro che vi sono casi in cui l'allattamento al seno non è possibile, per esempio per carenza del latte stesso o per patologie ecc, di conseguenza in questi casi l'unica strada perseguibile è quella del latte artificiale.
Non esistono alimenti in grado di aumentare la produzione di latte materno perciò la credenza che bere birra faccia produrre più latte è decisamente una bufala. Studi scientifici hanno dimostrato che il malto e il luppolo contenuti nella birra non hanno assolutamente alcun effetto sulla produzione di latte materno. Nonostante in Italia esista un sistema che garantisce la sicurezza degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole è bene che durante la gravidanza la donna sia particolarmente attenta ai prodotti che acquista e consuma. Vi sono difatti alimenti che possono veicolare agenti patogeni responsabili di patologie che possono colpire il feto come per esempio Listeria monocytogenes e Toxoplasma gondii.
9- Che funzione hanno le “voglie”? Le famose “voglie” non rappresentano un reale indicatore delle esigenze nutrizionali della gestante difatti non hanno alcun fondamento scientifico. Quello che è importante è che la donna segua un'alimentazione varia che la porti a consumare tutte le classi di alimenti in maniera equilibrata cosicchè anche i fabbisogni in termini di macronutrienti, vitamine e minerali vengano soddisfatti. Una donna in stato interessante può assumere caffè ma con la giusta moderazione poiché la caffeine è in grado di attraversare la placenta e quindi arrivare al feto. Il caffè, come tutte le bevande contenenti sostanze “nervine”, per un rallentamento del metabolismo della caffeina risulterà avere un effetto maggiore sulle gestanti rispetto agli altri soggetti.
Quando scopriamo di essere incinte, e siamo alla prima esperienza di future mamme, veniamo assalite da tante emozioni ma anche da domande e dubbi, più che legittimi. Il famoso calo demografico comporta anche questo: essere più impreparate (ed impreparati) quando si scopre di aspettare un bambino/a, sia in termini psicologici che pratici. Una volta che abbiamo appurato di essere incinte, sarà necessario prendere un appuntamento con una ginecologa /ginecologo, che ci prescriverà una serie di esami da fare, secondo un calendario ben preciso. Essi serviranno a verificare se abbiamo avuto una serie di malattie che potrebbero essere pericolose durante la gravidanza, come la rosolia, per appurare il nostro gruppo sanguigno, ed ovviamente serviranno per monitorare una serie di indici che, man mano, dovremo verificare siano sempre in linea con l’andamento della gravidanza. Ad un certo punto, il ginecologo fisserà anche gli appuntamenti per le ecografie.
Se, alcune mamme, si fanno seguire da professionisti privati, da quelli super pagati a quelli dalle tariffe più umane, altre si affidano completamente all’ospedale pubblico. Si tratta di una scelta molto personale, entrambe le strade sono corrette, soprattutto se ci fanno stare bene. Il vantaggio di affidarsi ad un privato sta nel fatto di avere sempre lo stesso interlocutore e, se si tratta di una professionista disponibile, di avere anche riposte immediate, in caso di piccoli dubbi, anche tramite una telefonata o un veloce scambio di messaggi. La prima domanda che si fa ogni genitore, quando si aspetta un bambino, è sapere se egli sarà un maschietto o una femminuccia. I falsi miti sul sesso del feto, oggi, possono rappresentare solo un modo per giocare o tirare ad indovinare, ma sarà solo con la morfologica che sapremo se è un lui o una lei a far capolino nella nostra vita.
Corso preparto, attività e stile di vita durante la gravidanza
Frequentare un corso preparto non è obbligatorio ma altamente consigliato. Ognuna sceglierà la propria formula: in consultorio pubblico, in forma privata, in ospedale. In genere, si tratta di una decina di appuntamenti con altre future mamme che avranno una data presunta del parto vicina alla nostra. Il corso preparto serve a rispondere alle domande più pratiche che riguardano il parto, l’allattamento, i primi mesi di vita del bambino. Ma, soprattutto, ci aiuterà a conoscere altre donne che stanno vivendo la nostra stessa esperienza, sarà una rete di sostegno molto utile, durante i primi momenti post parto. Sarà più facile sentirsi comprese, in caso di difficoltà anche psicologhe.
Se parliamo di una gravidanza fisiologica, nella quale dunque non sono riscontrate fragilità sulla mamma o sul bambino, in pratica si può fare quasi tutto. Se abbiamo detto che in gravidanza i divieti sono pressoché nulli, e che sarà il nostro corpo a segnalarci una fatica che andrà a limitare ciò che stiamo facendo, ad esempio in caso di ritmi troppo frenetici, quando lo stesso peso della pancia, come la sua forma, dovesse farsi sentire, c’è una cosa invece assolutamente vietata. In gravidanza non possiamo fare uso di alcol. Il divieto, che comincia già prima, se la gravidanza è programmata, permane sino al termine dell’allattamento e riguarda tutte le donne e qualunque genere di alcol, sia in termine di quantità che di qualità che di gradazione.
Per fortuna, la moda si è espressa anche in questo campo, regalandoci dei capi da indossare in gravidanza comodi, pratici ma anche belli. Seppur sia più facile trovarli di ogni fattezza per le gravidanze che potremmo definire primavera-estate, anche per chi si troverà ad avere un bel pancione invernale, la vita sarà più facile rispetto a qualche decennio fa, con abiti prémaman ad hoc. A proposito di questo, quando si avvicina la data del parto, sarà normale chiedersi cosa comprare per il neonato. Tra l’altro, alcuni capi, come body, tutine, cappellini, calzini etc etc, vengono richiesti dall’ospedale in quanto dovranno essere messi all’interno della valigia del parto.
Se parliamo di una gravidanza fisiologica, ancora una volta, il nostro iter ci porterà a un parto vaginale. È bene conoscere le differenze fra parto cesareo e parto naturale, in modo da affrontarli al meglio: prima di tutto, perché potrebbe capitare che il parto prospettato non sia quello che avverrà alla fine ma anche per poter scegliere.
Sull’allattamento non sarebbero sufficienti milioni su milioni di pagine e di confronti. Se allattare è un nostro desiderio, ma dovessimo avere qualche piccolo intoppo, chiediamo aiuto. Se non volessimo allattare o non potessimo farlo (sebbene siano poche le situazioni in cui si tratta di un reale problema ad impedircelo del tutto) chiediamo anche consiglio al / alla pediatra sulle differenze ed i tipi di latte artificiale. Sono sempre troppe le donne che, dopo il parto, si trovano sole. Il diventare mamme sempre più in là con gli anni, implica avere genitori /nonni anziani che non potranno darci il supporto pratico di cui, a volte, potremmo avere bisogno. La vita itinerante di alcune di noi, ci porta ad essere lontane dagli affetti più cari, dalla famiglia alle amicizie storiche, che potrebbero fornici anche solo un supporto emotivo. La solitudine delle grandi città ed il fatto di trovarsi in contesti nuovi, o dove non c’è una convivenza particolarmente accogliente ed inclusiva, come anche lo stress del lavoro del partner ci potrebbe mettere al centro di un grande senso di abbandono. Per questo, fare rete, con un consultorio, o con le mamme del corso preparto, si dimostrerà una grande ancora di salvezza. Si tratta di una figura esperta, di una professionista, che si occuperà di noi e del bambino, secondo le nostre esigenze. Rimane importante vivere al meglio la nostra condizione di donna gravida prima e di neo mamma poi, seguendo e facendo tutto quello che ci fa sentire bene. Una donna che sta bene è la madre migliore che possa avere un bambino. Ogni volta che dovessimo sentire (ma non è detto che sarà così) un disagio, una fragilità, deleghiamo, confrontaci, parliamo con gli esperti. Non c’è altro periodo della vita in cui si facciano tante domande quante se ne fanno in gravidanza. Soprattutto se è la prima volta. Non sempre sono domande particolarmente acute, ma i medici sono ben consapevoli che i misteri della maternità vanno scoperti più piano, magari facendo domande che proprio non suonano geniali. Sta poi al medico rispondere seriamente, ma senza dimenticare un po’ di senso dell’umorismo.
Questo ha fatto il medico le cui risposte sono state condivise sulla pagina di Reddit Baby Bumps, pancioni, da un utente di nome YellowWoodenTable. Il ginecologo aveva affisso queste domande e risposte sul loro muro dell'ufficio.
La parte pratica: controlli, movimenti e preparazione al parto
LA PRESSIONE DEL PARTO
«La mia istruttrice per la nascita dice che non sarà dolore quello che sentirò partorendo, ma solo pressione. Si, sarebbe stato bene fare la visita preconcezionale, adesso però sono incinta e voglio fare la prima visita in gravidanza. Ma come ottenere le informazioni necessarie ad affrontarla? Di seguito 30 argomenti di discussione, precisazioni e perché, tra cui individuare gli argomenti da approfondire, le ansie facilmente risolvibili e soluzioni adatte, che richiedono solo una informazione aggiornata.»
Questo tema introduce l’idea che la comunicazione aperta con i professionisti e la preparazione delle domande sia cruciale per affrontare le fasi della gravidanza con consapevolezza e sicurezza.

Elementi chiave da discutere con il ginecologo
1. Serve il primo giorno delle ultime mestruazioni, da lì si stabilirà l'iniziale datazione della gravidanza. In tutto sono 40 settimane, 10 fasi lunari, 280 giorni, di cui 14 giorni per arrivare dal primo giorno di mestruazione all’ovulazione e circa 6 giorni per l’impianto nell’endometrio, che stabilisce l’inizio della gravidanza. Secondo l’OMS la gravidanza inizia dall’annidamento ovulare, da quando si crea un’area di contatto tra madre e il materiale ovulare (il vostro futuro figlio). Quindi, non dalla fecondazione. Noi parleremo di periodo di amenorrea gravidica contando dal primo giorno della mestruazione (40 settimane) anche se la gravidanza inizi 3 settimane dopo.
2. gruppo sanguigno, emocromo, rosolia e toxoplasmosi: non era meglio conoscere i risultati prima? Gli italiani sono i meno vaccinati d'Europa per la rosolia! Fatto sta che fino a che non ci sarà il risultato dei test dovrete comportarvi come una donna non immune, né per rosolia né per la toxoplasmosi.
3. Stabilita la datazione corretta con l'ecografia ostetrica entro la 12a settimana si potrà predisporre una scheda per i tempi corretti della esecuzione di indagini ematochimche, ecografiche, della diagnosi prenatale.
4. Le gravidanze fisiologiche dovranno essere controllate con gli esami gratuiti indicati dal decreto ministeriale del 1998. Spesso non è necessario alcun esame in più e se ne può diminuire la frequenza, con una cadenza inferiore a quello che la gratuità permetterebbe.
5. Informazione sui tempi delle ecografie e sul perché. Per esempio, chi non ricorrerebbe ad un aborto volontario, potrà saltare tutte le indagini che hanno il significato di diagnosi di malformazioni ecografia di datazione, ecografia morfologica, ecografia sviluppo fetale.
6. Diagnosi prenatale e Consulenza genetica. Translucenza della plica nucale, amniocentesi e altri test, i loro limiti e complicazioni. La donna che non volesse in ogni caso eseguire un aborto nel secondo trimestre di gravidanza non ha alcuna necessità di indagini prenatali come la morfologica nè amniocentesi.
7. Appuntamenti mensili basati su counselling igienico, dietetico, comportamentale, prenatale. E' quello il corso sulla gravidanza! Preparare, meglio scritte, le domande a casa.
8. Igiene del corpo e controllo del peso. Sotto gli 11 Kg è molto difficile sviluppare smagliature.
9. Attività sessuale e 10. Fumo. 11. Bevande alcoliche: assolutamente vietate nel primo trimestre, poi ne riparliamo, tenendo conto che l'alcool passa facilmente la placenta.
12. Esercizio fisico e sport moderato. Le ultime 6 settimane di gravidanza richiedono una buona preparazione atletica per una migliore respirazione durante il parto.
13. Viaggi e 14. Lavoro e Tutela della maternità. Fondamentale è il rapporto con l'ispettorato del Lavoro. Certificato di gravidanza, ecc.
15. Farmaci in gravidanza (es. tachipirina, amoxicillina, ecc.). 16. Alimentazione in gravidanza con cibi integrali e controlli sul peso. 17. Quando si parlerà del parto e perché. 18-30 vari argomenti pratici su sintomi, movimenti fetali, gestione di nausea, stitichezza, crampi, depressione postpartum, sessualità, viaggi, medicazioni, test diagnostici, e molto altro.
Questa lista dimostra quanto sia ampia la gamma di argomenti utili da discutere con il medico, dall’alimentazione alle scelte riguardo al parto, dagli esami alle condizioni di viaggio durante la gravidanza.